Si è concluso con grande partecipazione il “Liguria Ponente Tour 2025”, progetto itinerante promosso dal SEI-CPT Imperia, in collaborazione con il Formedil nazionale, ANCE Imperia, FENEALUIL, FILCA CISL e FILLEA CGIL, in occasione della Giornata Mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro, con l’obiettivo di diffondere tra i giovani la cultura della prevenzione e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Il tour ha toccato numerosi istituti scolastici del territorio: IIS Fermi – Polo Montale di Ventimiglia, CNOS-FAP di Vallecrosia, IIS Ruffini di Imperia, IIS Colombo di Sanremo, Polo Tecnologico Imperiese e SEI-CPT di Imperia, raggiungendo e coinvolgendo attivamente oltre 300 studenti. Durante gli incontri sono stati affrontati temi centrali quali la prevenzione degli infortuni, la valutazione dei rischi, la formazione obbligatoria, l’uso corretto dei dispositivi di protezione individuale e la responsabilità condivisa nei contesti lavorativi, con un linguaggio chiaro e accessibile, adatto a studenti che si affacciano al mondo del lavoro.
Il tour si è concluso questa mattina con il convegno finale presso l’Aula Magna del SEI-CPT di Imperia, che ha visto la partecipazione attiva degli allievi del SEI-CPT, del Polo Tecnologico Imperiese e di rappresentanze degli studenti degli altri istituti coinvolti, rendendo l’evento conclusivo un’importante occasione di confronto, riflessione e condivisione di esperienze formative.
Come gesto simbolico e concreto, il SEI-CPT ha donato a ciascun istituto partecipante un kit di caschi di protezione, brandizzati con il logo della Giornata Mondiale della Sicurezza e degli enti e parti sociali organizzatori dell’iniziativa. Un segno tangibile dell’impegno nella promozione della cultura della sicurezza, con il messaggio che la prevenzione inizia dalla testa, prima ancora che dalle mani.
Andrea Veneziano – Presidente del SEI-CPT e rappresentante di ANCE Imperia
Spiega Andrea Veneziano: “Oggi è la Giornata mondiale della sicurezza e qui da noi al Sei-Cpt, la scuola edile d’Imperia che si occupa proprio di formazione, lavoro e per l’appunto sicurezza, si conclude l’evento itinerante ‘Liguria Ponente tour 2025’, grazie al quale siamo andati nei principali istituti tecnici della nostra provincia, dove abbiamo incontrato più di 300 ragazzi per sensibilizzarli a un tema così importante come la sicurezza e insieme a noi sono venuti i tecnici della sicurezza dell’ASL, l’ispettorato del lavoro e l’INAIL, oltre ai nostri tecnici dell’area sicurezza del Sei-Cpt. Abbiamo presentato la sicurezza non solo come valore imprescindibile, come diritto dovere di ogni lavoratore, ma anche come vera e propria opportunità lavorativa in questo settore che in futuro andrà sempre più rafforzato. Abbiamo portato in dono, come ogni anno, il nostro caschetto del Sei-Cpt che oltre a regalargli quindi il loro primo dispositivo di protezione individuale sopra trovavano i loghi dell’ANCE Imperia che è l’associazione nazionale dei costruttori edili e dei principali sindacati di categoria grazie al quale questo evento è stato possibile e per cui li ringraziamo”.
Luca Vosilla, Vicepresidente del SEI-CPT e Responsabile territoriale FILCA CISL Imperia
Aggiunge Luca Vosilla: “Oggi è una giornata importantissima in quanto è la Giornata mondiale della sicurezza dove noi cerchiamo appunto di far avanzare la cultura della sicurezza partendo dai giovani. Sono state fatte quattro tappe negli istituti più importanti, professionali della nostra provincia e come ripeto partiamo dai giovani. Io direi che si dovrebbe partire fin dalla scuola dell’infanzia come quando un bambino In bicicletta bisogna convincerlo a utilizzare già il caschetto. Da lì bisogna iniziare, fin dall’infanzia, arrivare fino all’età pre-lavorativa perché poi è bene che con la prevenzione, con la tanta tanta formazione e noi penso che siamo un’eccellenza per quanto riguarda la vera formazione con un corpo docente importante e anche con dei tecnici della sicurezza che sono il nostro braccio operativo appunto qua in seno del CPT che girano quotidianamente nei cantieri per far avanzare la cultura della sicurezza assieme ai nostri RLST, i rappresentanti dei lavoratori e della sicurezza territoriali, che possono coadiuvare anche con dei percorsi di intreccio e di scambio di informazioni con i tanti RLS messi tante volte allo sbaraglio, soprattutto dalle piccole aziende. Partendo dalla polverizzazione del settore, visto che la media è bassissima, numero addetto imprese e dobbiamo appunto far avanzare la cultura della sicurezza ed è lì che si annidano appunto le tante sfaccettature negative del nostro settore, violazioni alle norme antinfortunistiche, violazioni contrattuali e poi purtroppo succedono i sinistri, eventi mortali e poi noi dobbiamo appunto fare migliorarci negli aspetti della prevenzione già l’abbiamo fatto con norme contrattuali importanti una soprattutto voluta fortemente dalla FILCA CISL nazionale che è quella della patente a crediti vedremo adesso se effettivamente da questo impulso positivo per quanto riguarda il debellamento degli infortuni e degli incidenti mortali e dare soprattutto qualità alle imprese al sistema imprese che abbiamo nella nostra nostra provincia e nella nostra nazione“.
Marco Scajola – Assessore Regionale all’Urbanistica e all’Edilizia
Dichiara Marco Scajola: “Un convegno importante, complimenti alla Scuola Edile per aver organizzato queste giornate. Scuola Edile che è al centro delle politiche regionali sull’edilizia. Perché noi con fondi regionali finanziamo queste scuole, ma non finanziamo solamente corsi che possono aiutare i ragazzi, gli operai del domani ad imparare un mestiere, a diventare dei professionisti nel campo dell’edilizia, ma anche a curare la propria sicurezza, la sicurezza si fa con la formazione si fa con la preparazione e si fa con quello che noi riusciamo a costruire in queste aule ogni mattina dando ai ragazzi anche quelle nozioni, faccio anche un esempio concreto: noi abbiamo in Liguria circa 7 mila lavoratori frontalieri, lavoratori che ogni giorno vanno in Francia a lavorare, ebbene noi abbiamo permesso loro, con corsi gratuiti di francese, di poter imparare una lingua ed avere maggior sicurezza nei cantieri perché giustamente il governo francese pretendeva dai lavoratori dagli operai la conoscenza della lingua. In tutto questo stiamo anche favorendo quella che l’occupazione in campo dell’edilizia pensate che Regione Liguria è la regione in Italia con il minor consumo di suolo. Gli ultimi dati ispra segnano lo 0,08 %, nessuna regione fa meglio di noi, ma allo stesso tempo siamo soprattutto in provincia d’Imperia una regione, un territorio che sta crescendo nei numeri per quanto concerne gli occupanti nell’edilizia e la realizzazione nascita di nuove aziende in campo edile. Quindi un grande risultato che però si accompagna con oltre 10 milioni di euro che abbiamo investiti e alcuni corsi partiranno la prossima settimana, nei prossimi giorni, per insegnare anche la sicurezza sul lavoro si fa con la prevenzione. Poi ovviamente i cantieri, e noi su questo siamo molto severi, devono essere attrezzati di tutte quelle misure per dare sicurezza al lavoratore, ma serve la formazione. I ragazzi che vanno sui cantieri, i ragazzi che vanno quindi a lavorare, devono avere anche quella cultura della sicurezza che solamente in ottime scuole, come ad esempio la scuola edile d’Imperia, ma tutte le scuole edili Liguri. che noi seguiamo con molta attenzione. possono dare ai più giovani”.
Alessandro Piana – Vicepresidente Regione Liguria
Spiega Alessandro Piana: “È importante partire dalle scuole per formare quelli che saranno i lavoratori del futuro, ma soprattutto i dirigenti del futuro per quello che è un tema molto importante per il nostro Paese e per la nostra regione, che è quello della sicurezza sul lavoro. Solo nel 2024 si sono contate 1.090 vittime in Italia, un dato allarmante, un dato altissimo. Se consideriamo che nel mese di gennaio del 2025 sono stati il 33% in più i morti sul lavoro a livello nazionale, rispetto al mese di riferimento del ’24, quindi 60 vittime, c’è molto da lavorare. Come Regione Liguria stiamo lavorando molto su questo tema. Ogni volta che c’è una vittima sul lavoro, così come in ogni altra situazione di questo genere, osserviamo un minuto di raccoglimento a livello regionale perché è corretto farlo, però non è normale farlo. Nel senso che non si dovrebbe più arrivare a questi estremi. Quindi, ripeto, siamo molto attenti, teniamo molto alta la guardia e cerchiamo di provvedere in tutti quei settori dove è importante far sentire la voce delle regioni di Liguria, ma soprattutto delle istituzioni, perché non accadono più situazioni di questo tipo. Per poi non tralasciare un altro tema che è altrettanto importante, quelli degli infortuni gravi sul lavoro. Laddove non sono vittime ci sono degli infortuni gravi sul lavoro che hanno degli strascichi pesanti sulle famiglie e sui lavoratori stessi. Quindi complimenti davvero a chi ha organizzato questo evento perché è qualcosa di importante“.
Gianni Berrino – Senatore
Conclude Gianni Berrino: “A livello parlamentare la sicurezza sul lavoro la tratto in commissione lavoro di cui faccio parte. Naturalmente un conto è la legislazione che io dico sempre che in Italia è abbastanza evoluta. Ci sono anche tantissime norme che regolano nei vari settori la sicurezza sul lavoro. Una parte strettamente collegata alla applicazione della sicurezza è quella dei controlli e su questo il governo sta investendo, l’altra parte è quella che trattiamo oggi, cioè il tema dell’insegnamento della sicurezza e della cultura della sicurezza, perché ci possono essere le leggi più perfette del mondo che se poi non si è consapevoli che le leggi devono essere applicate e se non si è consapevoli che il primo a volerle applicare deve essere in questo caso il lavoratore, tutto il resto rimane privo di contenuto. Questo lo dico perché è vero che il datore di lavoro, è vero che le imprese si devono dotare di tutti quei sistemi di sicurezza che sono previsti dalle norme, è vero anche che i lavoratori devono essere coscienti che seguire le regole, indossare, nel caso dei lavori manuali, gli apparati di sicurezza è una tutela della loro sicurezza e quindi bisogna insegnare ai ragazzi che entrano in contatto con il mondo del lavoro, che lo trarranno in futuro, che pretende l’applicazione delle norme, essere i primi a volerle applicare, è la prima norma non scritta per migliorare i risultati della sicurezza del lavoro. Ci sono sempre troppi morti in Italia, ci sono sempre troppi feriti, a volte si rimane invalidi a causa del lavoro, ma dobbiamo essere poi noi stessi a voler applicare le leggi sul lavoro e a pretendere che i datori di lavoro le applichino“.






