Il Consigliere Comunale Avv. Davide La Monica (Avanti con Scajola) risponde al Consigliere Sardi sulla vicenda relativa al Referendum contro il piano sosta e in merito alla modifica del Regolamento Comunale sui Referendum.
“Il bizzarro comunicato stampa del Consigliere Lucio Sardi avente ad oggetto il Referendum contro il piano sosta e le modifiche apportate al regolamento comunale sui referendum, oltre ad essere pieno zeppo di inesattezze ed errate congetture, è esplicativo del suo modo di fare politica.
Il Consigliere Sardi, capogruppo in Consiglio Comunale di Alleanza Verdi e Sinistra, partito che ha avuto il coraggio di far eleggere al Parlamento Europeo la D.ssa Ilaria Salis, pluripregiudicata e destinataria di almeno 29 segnalazioni all’Autorità Giudiziaria, non perde infatti l’occasione di stravolgere la verità dei fatti per attaccare e denigrare la maggioranza e l’avversario politico di turno, in questo caso il sottoscritto.
La peculiarità di riportare falsità, inesattezze ed una rappresentazione dei fatti distorta al fine di screditare l’operato dell’Amministrazione, è qualcosa che il Consigliere Sardi condivide con altri tre consiglieri di minoranza, ancora “parcheggiati” nel Partito Democratico ma in cerca di una nuova collocazione politica che consenta loro di ripetere “i grandi successi elettorali” riportati alle ultime elezioni amministrative, provinciali e Regionali.
L’Amministrazione Scajola non ha mai ostacolato il referendum e si è adoperata, sin da subito, per modificare il previgente Regolamento che non prevedeva il referendum abrogativo.
Il sottoscritto, unitamente al Sindaco, ad altri Consiglieri Comunali ed al Vice Sindaco, ha studiato approfonditamente la materia ed ha esaminato con attenzione la prima proposta di modifica del regolamento sui referendum comunali avanzata dal Consigliere Sardi e sottoscritta dagli altri Consiglieri di minoranza.
La bozza di delibera presentata dal Consigliere Sardi, colma di lacune ed errori macroscopici, a seguito del mio intervento in Consiglio Comunale del 28/11/2024, è infatti stata ritirata dagli stessi proponenti contestualmente all’impegno preso da parte di tutti i gruppi consiliari di lavorare su una bozza di delibera condivisa.
In quella sede, il sottoscritto, aveva proposto ben 18 emendamenti, il più importante atteneva sicuramente alla previsione del quorum (un referendum abrogativo senza quorum, infatti, non è mai stato esperito in nessuna parte del mondo!!).
Disattendendo gli accordi presi, il Consigliere Sardi presentava una nuova bozza di regolamento che presentava ancora errori e lacune che lo rendevano palesemente inapplicabile. La bozza di regolamento presentata dal Consigliere Sardi e sottoscritta dai suoi colleghi di minoranza, riportava ancora, ad esempio, l’art. 5 che titolava “Referendum degli elettori delle Circoscrizioni” (si allega copia della delibera depositata dal Consigliere Sardi con l’articolo in questione).
Orbene, le Circoscrizioni Comunali, com’è noto, sono state abrogate nel lontano 2010!!
A seguito della presentazione della nuova proposta di modifica del Regolamento, il sottoscritto proponeva dieci emendamenti, che sono infatti serviti a colmare le lacune e correggere gli errori presenti nell’elaborato pasticciato del Consigliere Sardi ed a consentire che si arrivasse a deliberare in modo unanime sul testo modificato (vedasi copia emendamenti Davide La Monica del 28/11/2024 e del 19/12/2024).
Il fatto di aver contribuito in modo determinante a permettere di raggiungere la condivisione sul nuovo regolamento, mi è stato infatti riconosciuto, a suo tempo, oltre che da diversi Consiglieri comunali, anche di opposizione, anche da diversi quotidiani locali nei loro editoriali.
Caro Consigliere Sardi, alla luce di quanto Le ho dimostrato documentalmente, quello sbadato e poco accorto è stato Lei.
Come Lei stesso ha riconosciuto, io sono una persona seria e di parola, che si interessa di politica per passione ed amore per la propria Città.
Purtroppo per Lei, sono anche un Consigliere che studia approfonditamente le pratiche e che, difficilmente, viene “preso in castagna” sulle materie che approdano prima in Commissione e poi in Consiglio Comunale.
Anche questa volta, pertanto, mio caro Consigliere, La invito a utilizzare il suo prezioso tempo per studiare di più evitando di sprecarlo per comunicati stampa strampalati e iniziative demagogiche.









