16 Aprile 2026 21:44

Imperia: “hikikomori”, il Rotary incontra i ragazzi del Ruffini sul tema dell’isolamento sociale. “Società sempre più competitiva che non aiuta. C’è bisogno di fare rete tra genitori, scuola e compagni” /Foto e Video

In breve: La psicologa ha sottolineato l'importanza di costruire una rete di supporto: "C'è bisogno di una società che prenda visione del problema, a partire dai genitori, dalla scuola e anche dai compagni".

Il fenomeno degli hikikomori, giovani che si isolano completamente dal mondo esterno, è stato il tema centrale dell’incontro tenutosi questa mattina presso l’Istituto Ruffini di Imperia. L’iniziativa, promossa dal Rotary Club di Imperia, ha coinvolto gli studenti delle classi prime in un momento di confronto e riflessione su una problematica sociale sempre più diffusa.

All’incontro erano presenti il presidente del Rotary Club di Imperia, Giacomo Pongiglione, e la dottoressa Manuela Caleri, psicologa clinica e psicoterapeuta, che ha illustrato ai ragazzi le caratteristiche del fenomeno. La psicologa ha sottolineato l’importanza di costruire una rete di supporto: “C’è bisogno di una società che prenda visione del problema, a partire dai genitori, dalla scuola e anche dai compagni“.

L’iniziativa si inserisce in un più ampio programma di attività che il Rotary Club di Imperia porta avanti nel territorio, come spiega il presidente Pongiglione: “Questo è stato uno degli impegni del Rotary, non solo di quest’anno ma anche dell’anno precedente. Noi ci teniamo molto che i Rotary sviluppino dei progetti, che non siano la classica la donazione.

Noi vorremmo che questi progetti incidessero profondamente proprio sull’educazione dei ragazzi. Un altro progetto che abbiamo ad esempio è quello sull’insegnare la filosofia ai bambini elementari, un altro progetto è quello di insegnare ai ragazzi le manovre di rianimazione cardio polmonare, fatta con la croce rossa, ma sempre sponsorizzate da noi. Quindi sono tutti progetti che noi vogliamo che incidano realmente soprattutto sui giovani“. 

 

Spiega la Dott.ssa Manuela Caleri – Psicologa clinica e psicoterapeuta: “Gli Hikikomori sono dei ragazzi che si isolano dal mondo sociale, si chiudono tendenzialmente nella stanza per delle angosce molto interne. Ne parliamo perché è un problema che è sempre più ampio

Bisogna costruire una rete, quindi in qualche modo c’è bisogno di una società che inizia a prendere visione del problema, a partire dai genitori, dalla scuola e anche dai compagni

La società di oggi non aiuta perché è sempre più competitiva, richiede sempre di più e questi ragazzi sentono una forte pressione”

L’incontro di oggi conferma l’impegno del club nel territorio imperiese, con particolare attenzione alle nuove generazioni e alle problematiche sociali emergenti.

A cura di Alessandro Moschi

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