L’entroterra montuoso di Imperia, nello specifico l’area delle Alpi Liguri entrano ufficialmente tra i 240 “paradisi italiani degli uccelli selvatici”, ovvero le Important Bird and Biodiversity Areas (IBA), mappate e riconosciute dalla LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli).
Il nuovo elenco comprende 113 nuovi siti, mentre 81 aree sono state modificate nei confini, nella descrizione dell’habitat e nei dati ornitologici. In totale, le IBA italiane coprono oggi oltre 9,3 milioni di ettari, pari a circa il 30% del territorio nazionale, con un incremento del 50% rispetto al passato.
Le Alpi Liguri sono un’area chiave per conservazione e nidificazione
Tra queste, anche le Alpi Liguri, al confine tra Liguria e Piemonte, si confermano un’area chiave per la conservazione di diverse specie ornitiche di interesse comunitario, molte delle quali in nidificazione. Secondo i dati aggiornati di BirdLife International, nell’area delle Alpi Liguri troviamo:
- Coturnice (Alectoris graeca) – specie tipica degli ambienti montani, in stato di conservazione Near Threatened.
- Gufo reale (Bubo bubo) – il più grande rapace notturno d’Europa, indicatore di ambienti ben conservati.
- Civetta capogrosso (Aegolius funereus) – legata ai boschi maturi d’alta quota.
- Falco pecchiaiolo (Pernis apivorus), Gracchio corallino (Pyrrhocorax pyrrhocorax) e Biancone (Circaetus gallicus) – rapaci e corvidi che trovano in queste montagne habitat ideali per la riproduzione.
“L’aggiornamento delle IBA arriva in un momento critico per la biodiversità, in Italia e in Europa – dichiara la LIPU – e costituisce un contributo concreto all’obiettivo 30×30 dell’UE, che mira a proteggere almeno il 30% del territorio e del mare entro il 2030″.
L’elenco aggiornato dei siti è consultabile pubblicamente sulla piattaforma BirdLife DataZone, con mappe, schede descrittive e dati sulle singole specie.






