Tra le figure che tornano alla Fiera del Libro di Imperia c’è anche quella di Alessandro Cecchi Paone, giornalista, scrittore e volto noto della televisione italiana, con all’attivo varie collaborazioni con importanti testate giornalistiche e autore di numerosi saggi di divulgazione scientifica e culturale.
L’intervista con Alessandro Cecchi Paone: “Aveva un piede nella magia e nell’alchimia e uno nella scienza nuova”
Nella cornice del rinnovato Ridotto del Teatro Cavour, ha presentato questo pomeriggio il suo ultimo libro, “Raimondo di Sangro di Sansevero. Dialogo sull’immortalità“, volume dedicato al noto “inventore, negromante, alchimista, illuminista napoletano della metà del Settecento – spiega l’autore- tra l’altro è quello che ha fatto la Cappella Sansevero, che è il monumento più visitato a Napoli. E poi lui voleva diventare immortale e in qualche modo ci è riuscito, perché dopo 250 anni siamo ancora qui a parlare di lui.
Ma alchimia e scienza possono viaggiare insieme, linee parallele, si incontrano ogni tanto o mai?
Allora non ne parlerei se non ci fosse assolutamente una continuità, non sono parallele. Diciamo che l’alchimia per fortuna nel Settecento lascia lo spazio alla chimica, così come la magia lascia lo spazio alla scienza sperimentale. Quindi c’è un continuum che lui rappresenta, che c’è un piede nella magia e nell’alchimia e un piede nella scienza nuova.
Bisogna guardare la scienza con fiducia o ogni tanto ponendosi magari anche qualche dubbio?
Solo fiducia, se abbiamo dei problemi in Italia è perché a differenza degli altri paesi la studiamo poco, la conosciamo poco, ci fidiamo poco e come posso dire, la applichiamo poco“.






