Torna ospite della Fiera del Libro di Imperia il giornalista, scrittore e volto noto della televisione Mario Giordano. Autore di numerosi libri, è stato direttore del telegiornale di Italia 1 Studio Aperto, ha scritto su testate nazionali come Il Giornale e Libero ed è attualmente conduttore del popolare programma di Rete 4 Fuori dal Coro.
Mario Giordano racconta “Dinasty”: “Un racconto che sembra una serie televisiva. Il paese sul viale del tramonto, loro sul caviale del tramonto”
Questo pomeriggio, nella cornice dell’Isola Mediterranea di Piazza Fratelli Serra, ha presentato il suo ultimo lavoro, “Dinasty“, che, spiega Giordano, è “un racconto che sembra una serie televisiva, perché raccontare la realtà a volte è affascinante, anche divertente, ma fa anche un po’ arrabbiare, proprio esattamente come quando uno guarda serie televisive. Sono serie delle nostre famiglie, quelli che sono le élite economiche, quelli che dovevano guidare il paese nel futuro e invece ahimè, il paese è in ginocchio, le fabbriche chiudono ma loro nuotano nei soldi dando spettacoli indecenti. Il paese sul viale del tramonto, loro sul caviale del tramonto. Questo fa arrabbiare ma raccontarle fa anche divertire”.
È sempre un’indagine alla Mario Giordano, con anche la rabbia che poi è la rabbia alla fine che è quella della gente, della gente comune, ascoltare finalmente la gente comune.
“Io faccio questo, lo faccio anche a ‘Fuori dal coro’, lo faccio in televisione, lo faccio nei miei libri: in questo caso dal punto di vista di chi è a casa dalle fabbriche, in cassa integrazione con le fabbriche che chiudono e si vede quei signori, sto parlando evidentemente degli eredi Agnelli che hanno incassato soldi dallo Stato, dai contribuenti, poi se ne vanno all’estero e in più litigano ferocemente su orecchini da 78 milioni di euro, su eredità, con accuse reciproche di evasione fiscale che danno uno scandalo. E questo fa arrabbiare. Si tratta sempre di inchieste documentate, basate su documenti reali e sulla realtà, ovviamente vista dal mio punto di vista. È raccontata però, ripeto, in modo che possa essere comprensibile a tutti. Questo è lo sforzo che io faccio, di fare arrabbiare ma anche di far capire quello che altri invece magari nascondono sotto documenti difficili, complicati. Non c’è niente di difficoltà, quando ci vogliono fottere bisogna capirlo, è semplicissimo“.
“Io ho scritto già 20 libri, credo di aver denunciato lo scandalo della politica, degli sprechi della politica e continuo a farlo perché quando ci sono casi, anche in questi giorni, li ho denunciati e li denuncio nella trasmissione, però in questo momento credo che proprio perché la politica è così debole, la colpa della politica sia quella di lasciare fare ai signori che tengono in mano i soldi dell’economia, il caso dei Benetton è clamoroso, lo dico in una regione che ha subito lo scempio delle autostrade con una ferita aperta e con loro che festeggiavano a Cortina il giorno in cui c’erano 43 morti in Liguria. Ecco, io penso che questa sia una cosa che la colpa della politica è quella di aver concesso ai Benetton di arricchirsi senza aver fatto nessun controllo su quello che loro facevano e i cittadini poi ne pagano le conseguenze“, conclude.






