18 Aprile 2026 05:23

Polemiche per discorso in Senato, Berrino non fa passi indietro: “Ladre di professione rimangono incinte per non andare in galera”

Il senatore sanremese Gianni Berrino, esponente di Fratelli d’Italia, torna sul suo intervento pronunciato nella giornata di ieri durante la discussione in aula a Palazzo Madama sul Decreto Sicurezza. Il discorso di Berrino aveva da subito scatenato polemiche e indignazione, dapprima in Senato e in seguito sui principali quotidiani e mezzi di informazione nazionali.

Nel passaggio “incriminato” del suo discorso il senatore aveva affermato: “Le donne che fanno figli per poter rubare, non sono degne di farlo e i bambini, siccome non lo avete letto, ma non è più obbligatorio l’arresto e restare in carcere per le mamme che hanno rubato con i bambini. Se si reputa che un bambino stia più sicuro in carcere piuttosto che a casa con i genitori che li concepiscono per andare a delinquere, lo ha detto il Giudice Indipendente

Berrino a Tgcom24: “Le mamme non possono partorire bambini per avere uno scudo umano per non andare in carcere”

Intervistato da Tgcom 24, Berrino non intende fare passi indietro, pur cercando di fare chiarezza: “Io ieri, nel caos del mio intervento dove dovevo affrontare diversi temi in pochi minuti, tra cui questo ed ero continuamente interrotto, volevo dire che si va in carcere dopo il giudizio di un giudice che applica la legge, verificando se, per quella mamma e quel bambino, che non andranno mai in carcere perché sono istituti a custodia attenuata, ci sono le condizioni per essere ristretti. Una possibilità che i Servizi Sociali possono mettere in atto è quella di togliere il bambino alla madre, ma questo dev’essere naturalmente l’ultima possibilità, perché i bambini devono crescere con le loro mamme. È chiaro che le mamme non possono partorire bambini per avere uno scudo umano per non andare in carcere e quindi abbiamo posto questa alternativa nel Decreto Legge per finire che ci siano ladre di professione che continuano a rimanere incinta per non poter andare in galera“.

Il senatore su Facebook: “Ricevuto attacchi da quotidiani e esponenti dell’opposizione, come al solito strumentalizzato un decreto chiesto a gran voce dagli italiani”

Attraverso il proprio profilo Facebook, Berrino aggiunge: “Ringrazio TGCom 24 per l’oppurtunita’ che mi ha dato modo di replicare ai numerosi attacchi ricevuti sui quotidiani e da esponenti dell’opposizione, che come al solito su un decreto ed una misura chiesta a gran voce dagli italiani, sono riusciti a strumentalizzare. Un tema spinoso, come la sicurezza dei cittadini e non solo, non dovrebbe avere bandierine ideologiche, voglio ricordare ai più fervidi sostenitori dell’opposizione che le misure adottate, sono semplicemente un modo di perseguire reati nuovi che sono figli del tempo in cui viviamo. Chi blocca una strada, e vieta di raggiungere un posto di lavoro, una scuola o un soccorso non deve restare impunito, c’è di mezzo la sicurezza stradale, un’anziana o qualsiasi persona che si è reca in ospedale, al suo rientro non può trovare la propria abitazione occupata. Tutto questo da oggi non si può più tollerare, grazie al DL sicurezza lo stato torna forte. Ribadiamo di essere sempre dalla parte giusta perchè a sostegno dei cittadini più deboli, onesti e fermamente contro abusivi, truffatori e sfruttatori“.

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