Le navette elettriche a guida autonoma di Imperia sono ferme da settimane, parcheggiate e coperte da teloni sulla pista ciclabile. A denunciarlo sono i consiglieri di minoranza del Partito Democratico Ivan Bracco e Daniela Bozzano, che questa mattina, 14 agosto, hanno effettuato un sopralluogo a ridosso del ponte di Ferragosto.
“Non siamo qui per criticare ancora il progetto – spiegano i consiglieri – vogliamo capire perché queste navette sono ferme e fasciate da settimane. Non si tratta di problemi tecnici lievi, ma di una problematica a lungo termine“.
Il servizio era partito il 18 giugno con la formazione del personale, per un costo di 90mila euro annui. Ma dopo poche settimane di funzionamento – fino al 23 luglio – tutto si è fermato.
Secondo quanto trapela, il servizio di sperimentazione dovrebbe riprendere con l’inizio della stagione autunnale
Spiega il consigliere Ivan Bracco: “Sono emersi dei problemi, ma qua stamattina non siamo tanto per criticare il progetto perché lo abbiamo già fatto. La nostra contrarietà è nota a questo tipo di progetto. Siccome il progetto ormai è in casa, nel senso che il Comune lo ha acquisito con soldi pubblici, siamo qua per capire come mai queste navette sono ferme ormai da settimane, fasciate, dunque non possono dire che sono ferme per problemi lievi, tecnici, ma sono fasciate, dunque vuol dire che c’è una problematica a lungo termine.
Io voglio solo riportare alcuni passaggi che il sindaco ha fatto il 30 giugno quando c’è stato il primo viaggio di prova, dove dice:
‘c’è la sensazione che la città si muove. La gente vuole venire Imperia per vedere questo tipo di novità’.
In una seconda battuta dice: ‘speriamo che serva per il trasporto pubblico’. Infine dice bisogna andare di più in bici a piedi e con questi, riferite alle navette, che potranno forse muoversi in maniera più agevole.
Penso che di tutte le dichiarazioni che il sindaco ha fatto il 30 di giugno non ne abbia azzeccata una. Qua ci sono più di 5 milioni di soldi pubblici dei contribuenti che sono fermi.
Nell’ultima question time abbiamo chiesto delle spiegazioni che non ci sono state date. Hanno dato un appalto per il 2025 per il personale a bordo di 90 mila euro. Hanno lavorato tra virgolette neanche un mese.
Ci sono troppi soldi che sono fermi qua quando la città è in condizioni difficoltose. Ieri abbiamo visto i cimiteri in che condizioni sono, le strade frazionali, le strade centrali. La città che è sporca perché non ci sono interventi aggiuntivi di manutenzione.
Ormai il progetto ce lo abbiamo e dobbiamo cercare di farlo funzionare. Noi chiediamo trasparenza e chiarezza alla città, cioè ci devono dire i tempi, i costi, i costi di manutenzione che non si sapranno, non si sanno i costi di alimentazione perché non è che vanno per opera dello spirito Santo. Queste sono collegate alla spina, dunque un contatore che gira e non sappiamo quanto costa farle funzionare. Questi sono tutti i costi che sono a carico del comune, sono a carico del bilancio comunale.
Dunque tutti questi soldi andranno detratti da parti di spesa che potevano servire per il sociale e per altre attività.
Dunque chiediamo al sindaco chiarezza su questa vicenda, che spieghi come mai sono ferme, quanto costerà mantenerle, i tempi di messa in funzione e se mai funzioneranno, perché adesso la collega vi spiegherà alcuni passaggi tecnici che ci fanno sorgere dei forti dubbi sulla normativa che questi mezzi possano funzionare nelle condizioni in cui sono stati collocati”.
La consigliera Daniela Bozzano solleva dubbi di carattere giuridico: Con la collega consigliera e capogruppo Loredana Modaffari abbiamo proprio approfondito questo argomento dal punto di vista giuridico. Abbiamo visto che al momento il codice della strada non prevede che mezzi di questo genere possano circolare sulla pubblica via.
Ora nel nostro caso le navette circolano e intersecano il traffico veicolare in due o tre punti molto nevralgici della città. Il primo più importante è quello di Borgo San Moro. Voglio vedere cosa succederà quando la navetta a guida autonoma intersecherà la rotonda di Borgo San Moro dove passano, e lo sapete benissimo, ambulanze in emergenza ogni dieci minuti, quarto d’ora perché vanno e vengono dall’ospedale.
Quindi questo è un argomento che vogliamo approfondire perché al momento non è prevista l’autorizzazione e l’omologazione su strada pubblica di questi mezzi, mezzi a guida autonoma chiaramente di quel livello lì.
Pare che ci sia un aggiornamento del codice della strada in autunno, però pare, cioè non c’è nulla di sicuro, tant’è che questa è semplicemente una sperimentazione, quindi stiamo spendendo del denaro pubblico del PNR, però è sempre denaro pubblico, per una sperimentazione. Cioè forse vogliamo fare i primi della classe ma a volte è meglio aspettare un attimino che le cose siano già omologate, partite e sperimentate magari da altri per farle funzionare bene.
Ma come mai sono ancora fermi? Si è sentito dire, la sperimentazione è stata fatta quei giorni lì, mi pare fino al 23 di luglio, quindi e neanche tutti i giorni e poi improvvisamente si è chiuso tutto, impacchettato.
Fra l’altro vorremmo anche sapere dove è andato a finire quel bel tendone che ci è costato 30.000 euro e che adesso qua non c’è più, ecco quando era sotto lì di fronte al Lungomare Vespucci e quindi non si sa bene cosa sia stata questa sperimentazione. Pare che si dica che va tutto bene, però noi abbiamo comunque delle perplessità dovute appunto al fatto che giuridicamente il codice della strada non prevede ancora questo tipo di guida autonoma – conclude la consigliera Bozzano.
A cura di Alessandro Moschi






