20 Aprile 2026 03:33

Imperia, Comune paga 26mila euro a titolare ex bar Agostino. Il mediatore: “Accordo con risparmio per l’Ente e tempi ridotti per il privato”

In breve: L'avvocato Vinicio Tofi, coordinatore di Aequitas adr, spiega la mediazione tra Comune e privato cittadino per indennità ex bar Agostino

L’avvocato Vinicio Tofi, coordinatore della sede di Imperia dell’organismo di mediazione “Aequitas adr“, interviene per fare chiarezza su alcuni aspetti legati all’indennizzo di oltre 26mila euro riconosciuto dal Comune di Imperia all’ex titolare del bar Agostino di Piazza Dante.

Nel caso specifico il Comune di Imperia, in seguito a un parere legale, ha preferito seguire la via della mediazione, evitando di portare la questione in un’aula di tribunale ritenendo che quella strada sarebbe stata più dispendiosa.

L’avvocato Vinicio Tofi, coordinatore di Aequitas adr, spiega la mediazione tra Comune e privato cittadino per indennità ex bar Agostino

Non è ancora del tutto consueto che una Pubblica Amministrazione utilizzi questo strumento giuridico“, spiega l’avvocato Tofi. “La mediazione è stata introdotta solo nel 2010, ma è straordinariamente innovativa, anche concettualmente, poiché è mirata a risolvere le dispute mettendo intorno a un tavolo le parti con il supporto necessario dei rispettivi legali, ma senza un soggetto giudicante, bensì un Mediatore, che non giudica nulla, ma cerca con le sue capacità giuridiche e di dialogo di far intravvedere possibili soluzioni agli interessati, che sono poi gli unici a decidere“.

A proposito del caso che ha riguardato il Comune e Agostino Roascio, “ci sono stati vari incontri di mediazione, sia in presenza presso la sede di Piazza Dante 1 , che on-line – racconta Tofi – cui hanno fatto seguito altrettanti contatti fra i rispettivi legali che hanno progressivamente, elemento dopo elemento, ragionando con il Mediatore e i propri clienti, costruito un accordo transattivo che, chiuso in mediazione, ha valore di titolo esecutivo e dà diritto ad importanti esenzioni fiscali. Tutto ciò in pochi mesi e con un notevole risparmio reciproco di costi“.

È una rivoluzione Copernicana rispetto ai tradizionali passaggi giudiziari, che risultano però gravati da un importante fardello: dover alla fine attribuire torto e ragione – prosegue Tofi – Non così in mediazione dove, purché nella irrinunciabile legalità, le parti possono disporre concessioni reciproche che permettono la soluzione cosiddetta ‘win-win’ , ossia dove nessuno vince ma anche, fondamentale, nessuno perde. È stata la stessa Corte dei Conti a chiarire che la rivoluzione è totale: la responsabilità per i Dirigenti può arrivare proprio laddove vi sia ingiustificata chiusura al dialogo di mediazione, allorché in tal caso si possa generare un danno Erariale per avere sottoposto l’Ente pubblico a costi e spese che si sarebbero potuti evitare con l’utilizzo dello strumento della mediazione”.

Da parte del Comune di Imperia ci sarebbe, dunque, stata una risposta positiva in questo senso secondo l’avvocato, con i funzionari che “hanno trovato un accordo ottenendo una limitazione dei costi a fronte di un privato che ha visto il riconoscimento delle proprie istanze in tempi assai più contenuti“.

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