Per il ciclo “ Le nostre torri raccontano storie di corsari, eroi e donzelle contese”, venerdì 22 agosto 2025 – ore 21,00 in Frazione Torrazza, piazza san Giovanni, con il patrocinio del Comune di Imperia, si terrà una conversazione sulla vita del concittadino Giovanni Boine a cura della Dr. Gabriella Badano, con lettura di alcuni suoi scritti in prosa.
L’appuntamento alle ore 21 in piazza san Giovanni a Torrazza con una conversazione a cura di Gabriella Badano. A seguire una camminata fino alla torre con lettura di brani del XVI secolo
Nato a Finale Marina il 2 settembre 1887, Boine trascorre l’infanzia a Dolcedo, ma è a Milano, dove si trasferisce nel 1907, che avviene la sua la maturazione intellettuale. Nel corso della sua vita ha collaborato con varie testate giornalistiche, dedicandosi con straordinario fervore a varie iniziative per una organica divulgazione della cultura moderna, italiana ed europea, nella nostra città e attraverso la sua collaborazione fissa alla Riviera Ligure, la rivista letteraria di Mario Novaro.
Tra il 1915 e il 1916, fece spesso in visita al fronte e nelle retrovie, denunciando risolutamente gli errori e le deficienze di certi settori della nostra organizzazione militare. Boine scrive, tiene conferenze, sollecita provvidenze per i combattenti, per i “nostri soldati – contadini”.
Stremato da questa faticosa attività, tornò, infine, a Porto Maurizio dove muore il 16 maggio del 1917.
Al termine della conversazione seguirà una camminata fino all’ex comune, al buio, per godersi il fascino della Torre, creata da Genova dopo la metà del 1500 per difendere la popolazione dagli assalti dei corsari barbareschi.
Vi sarà una introduzione, con un monologo recitato da un personaggio femminile: si tratta dell’interpretazione di “Annina – storia ligure del XV secolo”, un romanzo nato dalla penna di Giovanni Donaudi, avvocato e storico imperiese nato nel 1840 che, all’età di 30 anni scrive un testo ambientato nel 1438 nelle nostre valli. Il romanzo è una copia quasi esatta dei Promessi sposi. La storia purtroppo è triste: Promessa sposa a un nipote del celebre Scarincio, per una serie di vicissitudini non corona il suo sogno d’amore ma prende i voti nel monastero delle monache di santa Chiara, ma dopo poco tempo muore.
Segue la storia di due corsari imperiesi del XVI secolo, Gio Batta Ballerano e Gio Americo, che raccontano le loro imprese.
La serata terminerà con la ricostruzione di un episodio risalente al 1560 riguardante il corsaro Uluc Alì, il Duca Emanuele Filiberto di Savoia, che nel 1576 compra Oneglia dai Doria, e di una dama di corte, Maria De Gondi.
La rievocazione storica, in costume d’epoca, è a cura del gruppo storico del Comitato Sotto Tina, ed in collaborazione con la Associazione culturale e sportiva “Valle Prino” in Torrazza.






