18 Aprile 2026 00:24

Imperia: espropri Aurelia Bis, Zarbano attacca. “Opera calata dall’alto senza confronto con i cittadini”

In breve: Queste le parole del consigliere di minoranza del gruppo "Imperia Senza Padroni", Luciano Zarbano

Il consigliere di minoranza del gruppo “Imperia Senza Padroni”, Luciano Zarbano, interviene con una nota critica in merito alla procedura per imporre vincoli preordinati all‘esproprio su oltre 200 proprietà private a Imperia per la realizzazione del primo lotto della Variante Aurelia Bis. L’opera prevede quattro gallerie naturali per 3,67 chilometri totali, due ponti sui torrenti Prino e Impero, un viadotto e sette rotonde.

Espropri Aurelia Bis, Zarbano: “Un progetto di vent’anni fa riattivato senza confronto con i cittadini”

Il Commissario Straordinario ha avviato la procedura per imporre un vincolo preordinato all’esproprio su centinaia di terreni a Imperia per la realizzazione della cosiddetta “Variante Aurelia Bis”, primo passo verso i futuri espropri necessari al cantiere. Ma dietro l’annuncio si nasconde una vicenda paradossale: un progetto nato nel 2004, mai realizzato, che oggi viene riproposto come se nulla fosse.

Secondo la legge sugli espropri, il vincolo ha durata massima di cinque anni: significa che l’atto originario sarebbe decaduto nel 2009, senza mai essere rinnovato. Riattivare oggi la procedura, dopo vent’anni di silenzi e rinvii, appare come un vero e proprio abuso amministrativo, in contrasto con i principi di certezza del diritto e buon andamento della Pubblica Amministrazione.

Non solo: il progetto è stato semplicemente “aggiornato” da ANAS, ma senza un nuovo confronto reale con il territorio, senza una seria valutazione dell’attualità dell’opera e con una procedura di pubblicazione che rischia di non aver garantito un’informazione adeguata a tutti i cittadini coinvolti.

In pratica, centinaia di famiglie si ritrovano oggi con i propri terreni minacciati da esproprio per un’opera pensata in un contesto economico, ambientale e urbanistico completamente diverso da quello attuale.

Una scelta calata dall’alto, senza alcuna garanzia di finanziamenti completi e con il rischio concreto di un’infrastruttura monca e devastante per il territorio.

La città non può subire passivamente una decisione presa vent’anni fa: i cittadini hanno solo 30 giorni di tempo per presentare osservazioni. Allo stesso tempo sorge impellente una domanda: perché riesumare un vecchio progetto invece di discutere insieme, oggi, un piano di mobilità davvero utile e sostenibile per Imperia, con un reale e necessario confronto con la città e con i cittadini che subiranno gli espropri?

I cittadini non possono essere lasciati soli e costretti ogni volta a rivolgersi ad avvocati per difendere i propri diritti. La difesa dei diritti è un principio fondamentale, che deve essere garantito dall’Amministrazione in modo chiaro, corretto e trasparente, senza obbligare le persone a passare per forza attraverso lunghe e costose battaglie legali. Il rapporto tra cittadini e istituzioni deve essere diretto, paritario e fondato sul rispetto reciproco.

È in questo spirito che il Gruppo Consiliare Imperia senza Padroni si mette a disposizione di tutti: ascolteremo le vostre preoccupazioni, raccoglieremo le vostre segnalazioni e ci impegneremo a fornire tutte le informazioni necessarie per capire al meglio questa vicenda che riguarda così da vicino le famiglie e il futuro della nostra città.

Solo con la partecipazione, l’ascolto e la trasparenza si può parlare di comunità compatta nelle scelte. Per questo saremo al vostro fianco, con chiarezza e determinazione, perché i diritti dei cittadini non devono mai restare sulla carta, ma devono essere riconosciuti e rispettati ogni giorno.

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