Un gruppo di cittadini imperiesi si è organizzato per dire “no” al progetto del bosco urbano sul Lungomare Amerigo Vespucci. È nato così il Comitato Spontaneo “Viabilità Vespucci”, che contesta la scelta dell’amministrazione Scajola di piantare circa 100 alberi eliminando la carreggiata a mare del lungomare.
Secondo il comitato, l’intervento comporterebbe il dimezzamento dell’unica arteria scorrevole della città e la perdita di circa 60 posti auto gratuiti. Un doppio colpo per la viabilità cittadina che i promotori della protesta definiscono “una follia“.
Il progetto, finanziato con i fondi PR FESR Liguria 2021-2027 per lo sviluppo sostenibile nelle aree urbane, prevede la realizzazione di un nuovo bosco urbano. I cittadini del comitato puntano il dito contro le modalità con cui è stata presa la decisione.
“Il provvedimento è passato quasi in silenzio nel Consiglio Comunale, nascosto in un’altra pratica”, denunciano nel loro volantino. “Per questo ancora molti non lo sanno”.
Il gruppo non è contrario al verde pubblico in sé. “Alberi? Sì, certo!”, scrivono. Ma contestano la scelta del luogo: “Il vicino parco urbano e l’area attorno al depuratore sono desolatamente spoglie e le poche piante esistenti soffrono di mancata manutenzione”.
Il comitato suggerisce altri luoghi dove piantare gli alberi ad alto fusto, come sulla nuova pista ciclabile.
La protesta si concentra su tre punti: “No a questa follia, no a scelte incomprensibili e dannose, no a provvedimenti che passano sopra le nostre teste”. Il comitato invita i cittadini a “far sentire la propria voce” contro quello che definisce un intervento dannoso per la città.







