Rifondazione Comunista risponde alle critiche ricevute per l’adesione alla raccolta alimentare per la popolazione di Gaza attraverso la Global Sumud Flottilla.
La risposta di Rifondazione: “La casa del popolo è dall’emergenza covid che viene utilizzata come centro per associazioni e iniziative solidali nei confronti della cittadinanza”
“Ci rammarichiamo delle critiche rivolte all’iniziativa, l’idea era poter fornire un aiuto materiale al popolo Palestinese. È evidente la radice ideologica e per “partito” preso: le critiche verso la richiesta del riconoscimento dello stato di Palestina che abbiamo inoltrato al comune di Diano Marina, tutte le altre richieste in altri comuni anche di altre associazioni furono accusate di essere inutili perché simboliche.
Ora che l’impegno è reale, che rispondiamo con il pane alla fame, veniamo accusati di non pensare agli italiani…falso. La casa del popolo è dall’emergenza covid-19 (primavera 2020) che viene utilizzata proprio come centro per associazioni e iniziative solidali nei confronti della cittadinanza.
Rifondazione Comunista, i volontari dell’Arci, Progetto cena fuori, sono sempre stati in prima fila per aiutare chi ha bisogno, fornendo pasti e generi di qualsiasi tipo.
Noi non facciamo differenze tra popoli di serie a o b, è nel nostro DNA combattere per chi ha bisogno.
La raccolta di generi alimentari durerà pochi giorni, venerdì sarà recapitata con i nostri personali e limitati mezzi a Genova, malgrado il grande impegno che una raccolta di questo tipo richiede, la solidarietà per chi ne ha bisogno qui ad Imperia continua.
Rimaniamo solidali con i nostri concittadini e allo stesso tempo solidali con chi tenta di sopravvivere sotto le bombe del governo sionista, supportato dai fondi che speculano sulle risorse energetiche di quella regione. L’umanità è una risorsa preziosa, impegniamoci a rispettarla, custodirla e riconoscerla sempre.
Non sacrifichiamola per il profitto di pochi”.






