17 Aprile 2026 06:47

Vele d’epoca Imperia: al raduno velico anche “Barbara”, regina del 1923 e icona di stile /Le immagini

Dopo una stagione di successi, con la splendida vittoria all’Argentario Sailing Week 2025 e il riconoscimento alla Parata di Eleganza di Vela&Motori Alassio, lo yawl bermudiano del 1923 progettato dal leggendario Charles Ernest Nicholson, costruttore dei più celebri challenger di Coppa America agli inizi del Novecento, è tra le protagoniste delle Vele d’Epoca di Imperia 2025.

Realizzata in teak e pitch pine su ossatura di quercia bianca, “Barbara” rappresentò uno dei primi esempi di easy sailing: il suo armo bermudiano, allora rivoluzionario, offriva migliori prestazioni di bolina e consentiva di ridurre l’equipaggio. Un’innovazione che si è poi affermata nel tempo fino a diventare, ancora oggi, l’armo velico più diffuso al mondo.

Negli anni venti e trenta appartenne a figure di grande prestigio come il velista Harold Francis Edwards, il barone Amaury de La Grange e il comandante Jean de Vogüé, della famiglia proprietaria di Moët & Chandon, creatrice del mito di Dom Pérignon. Tra Cannes e Monaco, l’imbarcazione visse gli anni più affascinanti del jet set internazionale, ospitando navigazioni memorabili e feste scintillanti, diventando un simbolo di eleganza, lusso e glamour.
Dopo periodi di abbandono, fu riportata agli antichi splendori grazie a un accurato restauro filologico presso il Cantiere Navale Francesco Del Carlo di Viareggio, completato nel 2018 con il supporto dell’Associazione Vele Storiche Viareggio. Tornata a navigare, ha conquistato negli ultimi anni i principali raduni del Mediterraneo, distinguendosi tanto per i risultati sportivi quanto per la sua eleganza inconfondibile.

Oggi “Barbara“, che issa con orgoglio la bandiera della Compagnia della Vela di Venezia, è anche un esempio di sostenibilità ambientale. Dotata di desalinizzatore e potabilizzatore per eliminare l’uso di bottiglie di plastica e di un tender con motore elettrico per ridurre le emissioni, dimostra come il rispetto per la tradizione possa convivere con l’attenzione al futuro. Continua inoltre a supportare progetti sociali e di inclusività: oltre a partecipare alle regate CIM e agli eventi a terra, a Imperia accoglie a bordo per visite guidate i pazienti oncoematologici di AIL e i ragazzi e le ragazze della Fondazione I.S.A.H.

“Con Barbara è stato un colpo di fulmine” racconta l’armatore fiorentino Roberto Olivieri. “In questi undici anni ho avuto il privilegio di custodire una barca che non è solo un gioiello di marineria, ma anche un luogo di incontro, passione e bellezza. Tornare a Imperia, dove Barbara è stata premiata e celebrata, significa rinnovare il legame con la comunità delle vele d’epoca e condividere ancora una volta il suo glamour senza tempo. Quest’anno sarà per me un onore particolare ospitare a bordo le iniziative sociali di AIL e della Fondazione I.S.A.H.: un modo per restituire, attraverso “Barbara”, un po’ della bellezza e dell’energia che le vele d’epoca ci hanno sempre donato. E lo faremo anche nel segno della sostenibilità, perché lo stile autentico non può prescindere dal rispetto per il mare.”

Chi visita la banchina di Imperia questa settimana può ammirare “Barbara” all’ormeggio in Calata Anselmi, o emozionarsi nel vederla sfilare elegante tra le onde durante le regate e alla parata di sabato mattina 6 settembre.

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