Parallelo alla “Passeggiata degli Innamorati”, proprio davanti alla piazzetta dell’ex tiro a volo di Imperia, si trova un tratto di mare che gli imperiesi conoscono bene: “Le Ratteghe”. Qui nel 2023 è nata, fortemente voluta dall’amministrazione comunale e dal sindaco Claudio Scajola, una piccola rivoluzione: la prima Zona Turistico-Ricreativa marina (ZTR) d’Italia.
Un progetto pionieristico promosso dal CEAS – Centro di Educazione Ambientale e allo Sviluppo sostenibile del Comune di Imperia. Un’idea innovativa, quasi unica in Italia, replicata solo in Sardegna. Ne abbiamo parlato con la biologa marina, Monica Previati che ha collaborato proprio con il CEAS e con l’amministrazione alla nascita della ZTR e del percorso di snorkeling guidato.
Cosa significa ZTR e perché è stata istituita a Imperia?
La ZTR è una zona costiera gestita interamente dall’amministrazione comunale. In questo tratto di mare è vietata qualsiasi forma di pesca, di ancoraggio e di attività che possa arrecare disturbo. In compenso, è consentita la balneazione e si possono praticare sport acquatici come nuoto, snorkeling, apnea e subacquea. L’idea non è soltanto quella di valorizzare l’area dal punto di vista turistico, ma soprattutto di proteggere un litorale di grande valore ecologico.
Cosa rende “Le Ratteghe” così speciali?
Sono un piccolo scrigno di biodiversità. Basta indossare una maschera per rendersene conto: si vedono subito vere e proprie foreste algali che si sviluppano sulle rocce. Ci sono gli “ombrellini di mare”, alcune delle alghe unicellulari più grandi del Mediterraneo, le eleganti “code di pavone” e la Cystoseira, alga fondamentale per l’equilibrio dell’ecosistema e oggi al centro di progetti di restauro anche nel vicino comune di Costarainera.

E sempre all’interno dell’area, poco più al largo, si estende una prateria di Posidonia oceanica, una pianta marina essenziale per la salute del Mediterraneo: produce ossigeno, ospita e protegge centinaia di specie. Qui vivono pesci come castagnole e salpe, ma anche ricci e stelle marine.
Quindi la ZTR non è solo un’area balneare protetta, ma un vero “corridoio ecologico”.
Esatto. L’amministrazione, il sindaco e il CEAs hanno avuto la lungimiranza di creare una zona che concilia tutela e fruizione. Da un lato si protegge un patrimonio naturalistico di enorme valore, dall’altro si offre ai cittadini e ai turisti un luogo sicuro dove praticare sport acquatici tutto l’anno e conoscere da vicino la bellezza del nostro mare.
E per implementare la conoscenza del mare e delle bellezze dell’area è stato realizzato un percorso di snorkeling.
Esatto. Con il CEAS abbiamo creato un percorso guidato di snorkeling: dei pannelli informativi posizionati a filo d’acqua che accompagnano i bagnanti alla scoperta dell’ambiente marino. È una forma di “escursionismo subacqueo” che rende l’esperienza divertente, educativa e accessibile a tutti. Non serve essere biologi o sub esperti: basta una maschera per entrare in un mondo sorprendente e imparare qualcosa di nuovo.

Che messaggio porta con sé questa esperienza?
Che è possibile conciliare turismo e tutela ambientale. La ZTR di Imperia è un modello replicabile, e infatti realtà come Costarainera e Bordighera si stanno muovendo in questa direzione. Significa dare valore al nostro mare, proteggerlo e, al tempo stesso, permettere a tutti di goderne in modo responsabile.






