19 Aprile 2026 15:55

Diano Marina, condominio contro kebabberia: “Esalazioni per mancanza di canna fumaria”. Ma a non volere l’impianto sono gli stessi inquilini / Il caso

In breve: Ordinanza del sindaco Za Garibaldi impone interventi di manutenzione sulla deodorizzazione del locale, che però risulta in regola per "comprovata impossibilità oggettiva" a dotarsi di canna fumaria

È una situazione paradossale quella che ha coinvolto gli inquilini del condominio posto al di sopra della “Pizzeria Kebabberia Ottomani” in via G. Ardoino a Diano Marina e il locale sottostante. Tutto ha avuto inizio con la denuncia di una situazione di forte disagio da parte degli abitanti del condominio, che attraverso una nota consegnata al Comune lo scorso 12 agosto hanno testimoniato diverse problematiche derivanti dalla fuoriuscita dalle cucine dell’attività gastronomica di esalazioni e odore molesti che giungerebbero fino ai piani superiori a causa dell’assenza di una canna fumaria.

Ordinanza del sindaco Za Garibaldi impone interventi di manutenzione sulla deodorizzazione del locale, che però risulta in regola per “comprovata impossibilità oggettiva” a dotarsi di canna fumaria

La ricezione della documentazione da parte del Comune ha fatto scattare un controllo sanitario da parte dell’ASL 1 imperiese, che ha esaminato la situazione il successivo 2 settembre.

A seguito del sopralluogo, però, l’Azienda Sanitaria ha rilevato una situazione a dir poco paradossale, apprendendo dell’esistenza di un “documento che attesta il diniego da parte del condominio […] alla realizzazione di canna fumaria sfociante a tetto, diniego che consente all’esercizio di mantenere l’attuale conformazione impiantistica con uscita degli effluvi in facciata in deroga a quanto previsto dal Regolamento di Igiene e Sanità“. Stando a quest’ultimo è, infatti, possibile derogare alla canalizzazione a tetto “in caso di comprovata impossibilità oggettiva“.

Sarebbe, dunque, lo stesso condominio insorto a impedire la realizzazione di una canna fumaria, consentendo di fatto all’esercizio commerciale di derogare alla norma. Un paradosso che, però, non consente di aggirare del tutto le normative legate all’igiene e alla sanità pubblica. Sempre secondo il Regolamento di Igiene e Sanità, infatti, l’attività è comunque tenuta all’utilizzo “di idonei ed efficaci sistemi di abbattimento di fumi e vapori conformi alla normativa e certificati dall’installatore“.

La stessa Asl ha quindi richiesto al sindaco Cristiano Za Garibaldi l’emissione di un’ordinanza che imponga ai titolari dell’attività “di mettere in atto interventi di manutenzione necessari al mantenimento di un comprovato stato di efficienza dell’impianto di deodorizzazione“.

In data 17 settembre è, dunque, arrivato il provvedimento del Primo Cittadino dianese, che impone ai titolari del locale “di procedere celermente e comunque entro e non oltre giorni 15 dalla data di notifica […], alla realizzazione, previa acquisizione dei necessari permessi,
autorizzazioni e/o nulla osta, di interventi di manutenzione (cambio filtri, prefiltri e attestazioni di idoneità da parte della Ditta) necessari al mantenimento di un comprovato stato di efficienza dell’impianto di deodorizzazione, attenendosi alle tempistiche di manutenzione dichiarate dal fabbricante
“.

Clicca qui per leggere l’ordinanza del sindaco

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