I Consiglieri Comunali del Partito Democratico Loredana Modaffari, Ivan Bracco, Daniela Bozzano, e il Consigliere di Alleanza Verdi Sinistra Lucio Sardi hanno presentato nei giorni scorsi una mozione a sostegno della Dottoressa Francesca Albanese, giurista di fama internazionale destinataria del prestigioso incarico di Relatrice speciale delle Nazioni Unite per i Territori Palestinesi occupati.
La mozione, sostenuta dai consiglieri Modaffari, Bracco, Bozzano e Sardi, prevede anche il monitoraggio delle attività commerciali israeliane sul territorio comunale
I quattro proponenti hanno ritenuto di formulare la proposta sulla scia di un percorso di denuncia e impegno civico già intrapreso con la presentazione della mozione avente ad oggetto il riconoscimento dello Stato di Palestina e la condanna dell’occupazione illegale di Gaza, dei devastanti attacchi perpetrati da Hamas e Jihad islamica, tristemente bocciata dall’Amministrazione Comunale Imperiese nel mese di luglio, e dalla richiesta di adesione a iniziative simboliche come l’esposizione di un sudario per Gaza, non tenuta in alcun considerazione dal Sindaco destinatario dell’istanza.
“Il documento – spiegano i firmatari– prevede la richiesta di ulteriori azioni, tra cui il monitoraggio delle attività commerciali israeliane nel Territorio comunale, la continuità dell’assistenza umanitaria ai profughi palestinesi e la promozione di iniziative di sensibilizzazione e solidarietà al Popolo palestinese, nonché la dimostrazione di sostegno alla Relatrice speciale ONU per i Territori Palestinesi Occupati, Francesca Albanese, attraverso il conferimento alla stessa da parte del Sindaco di del sigillo della Città”.
“Non è più tempo di rinviare forti e concrete prese di posizione; è già troppo tardi secondo il pensiero condiviso ormai dai più – sostengono i firmatari – È troppo tardi per Gaza dove non è in atto una guerra, ma un genocidio, perché in Palestina non ci sono due eserciti che si fronteggiano ma un Popolo affamato intrappolato tra bombe, macerie, e fame programmata, un Popolo che i Politici Israeliani hanno espressamente dichiarato, in barba alla normativa Internazionale, di voler sterminare.
È troppo tardi per la Democrazia, i cui valori per la cui affermazione tanti hanno sacrificato la vita sono seppelliti; troppo tardi per non essere ricordati come complici nei libri di Storia considerato il silenzio di fronte allo sterminio e allo sfregio del Diritto internazionale e il malcelato rispetto di tanti per un’economia del genocidio”.
Aggiunge ancora la Capogruppo del Partito Democratico Loredana Modaffari: “Di fronte ai 65.000 morti di cui 20.000 bambini, oggi si può e si deve solo tentare un riscatto, assumendo finalmente una posizione di forza, ed andare orgogliosi e sostenere una Cittadina Italiana che ha avuto il coraggio di denunciare gli interessi di aziende private, in gran parte Americane, che favorite dalla Politica sostengono direttamente o indirettamente l’esercito Israeliano e l’occupazione dei Territori Palestinesi introitando profitti sulla distruzione di vite innocenti”.
I proponenti auspicano una condivisione di tutto il Consiglio Comunale, non dovendo – a loro parere –trovare cittadinanza il colore politico o l’esercizio di potere in un segno di umanità, nella difesa della dignità e dell’onore di una cittadina italiana che svolge tanto mirabilmente quanto coraggiosamente il suo dovere.
Il testo della mozione
Al Presidente del Consiglio Comunale di Imperia
OGGETTO: Mozione presentata per la discussione e deliberazione in Consiglio Comunale ai sensi dell’art.52 del Regolamento del Consiglio Comunale
Il sottoscritto Consigliere Comunale,
PREMESSO
– che la Dottoressa Francesca Albanese, cittadina italiana, giurista di fama internazionale, esperta di Diritto internazionale umanitario con diversi incarichi prestigiosi all’Estero, quali quello di Relatrice Speciale delle Nazioni Unite per i Territori Palestinesi Occupati nel 2022, incarico recentemente rinnovato per ulteriori tre anni;
– che la Dottoressa Albanese, nell’ambito del suo incarico, ha pubblicato numerosi rapporti che documentano la violazione da parte dello Stato occupante di Israele dei diritti umani fondamentali nei Territori palestinesi occupati illegittimamente (secondo le risoluzioni delle Nazioni Unite), configurandosi le operazioni militari condotte da Israele contro la popolazione civile a Gaza, come crimini di guerra e come crimini di genocidio ai sensi della Convenzione per la Repressione e Prevenzione del Crimine di Genocidio del 1948, di cui sia Israele che l’Italia sono firmatari;
– che con il report “Anatomy of a genocide” la dottoressa Albanese ha puntualmente motivato il suo giudizio, denunciando l’esercito israeliano e il Governo, che in base alla normativa internazionale, in qualità di potenza occupante ha il dovere di proteggere la popolazione civile dell’area occupata;
– che con il recente report “From occupation economy to genocide economy” ha rivelato come dietro all’occupazione dei territori palestinesi si sia costruita una fitta rete di interessi economici internazionali di vario tipo, che si è trasformata in questi ultimi mesi in una vera e propria “economia del genocidio”, in cui imprese di vario tipo, e non solo riguardanti le forniture militari o i sistemi di sorveglianza, ma anche forniture civili o addirittura imprese turistiche traggono profitto, incluse grandi imprese come Booking.com e Google;
– che la Corte Penale Internazionale ha emesso mandato di arresto nei confronti del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e dell’ex ministro Yov Gallant sono legittimi in quanto riguardano crimini di guerra compiuti nel territorio della Palestina, che riconosce la Corte in quanto firmataria del “Trattato di Roma” istitutivo della stessa;
– che in favore della Dottoressa Albanese è stato di recente formalizzata proposta di candidatura a Premio Nobel per la Pace da parte del Deputato del Parlamento Europeo MatiazNemec;
– che la Dottoressa Albanese è oggetto di pressioni e minacce inaccettabili, avendo addirittura gli organi di governo degli Stati Uniti più volte richiesto la revoca dell’incarico della dottoressa Albanese presso l’ONU formulando accuse infondate di antisemitismo mentre il Governo Israeliano ha finanziato una campagna di discredito del suo operato sui mezzi di informazione via internet, con annunci a pagamento;
– che addirittura il 9 luglio 2025 il Segretario di Stato USA Marco Rubio ha annunciato sanzioni nei confronti della dottoressa Albanese che possono incidere negativamente sulla possibilità di svolgere le sue funzioni di Relatrice Speciale e che si configurano come un attacco ai principi fondamentali della giustizia e dell’ordine internazionale e alle istituzioni deputate a difenderli, istituzioni a cui anche l’Italia aderisce;
Tutto ciò premesso,
PROPONE
che questa Amministrazione, per le ragioni innanzi esposte e nel rispetto dei limiti dati dalle proprie competenze:
1) effettui una ricognizione di tutte le attività promozionali, di scambio commerciale e di mero rilievo internazionale che lo Stato di Israele, oggetto di richiamo per le sue condotte da parte della Corte Internazionale di Giustizia, eventualmente conduce sul Territorio comunale;
2)si impegni a garantire una adeguata accoglienza sanitaria e umanitaria ai profughi palestinesi in fuga dal conflitto e incentivi la cooperazione con i presidi sanitari nel territorio occupato, in primis nella Striscia di Gaza;
3) provveda ad esplicitare nelle forme e nei modi più opportuni e nei limiti delle proprie competenze ogni forma di sostegno e solidarietà al popolo palestinese e la condanna delle condotte criminali israeliane, ad esempio:
- ponendo particolare attenzione nella richiesta di concessione di patrocinio ad attività di cui al punto 1) anche se finanziate o sostenute dall’Ambasciata di Israele, dal governo israeliano o da sue emanazioni ufficiali;
- esponendo nei palazzi istituzionali manifesti, striscioni o grafiche a sostegno del cessate il fuoco e contro apartheid e crimini internazionali;
- organizzando, promuovendo e partecipando ad eventi e tavole rotonde per sostenere il cessate il fuoco e il rispetto delle Ordinanze e dei pareri della Corte Internazionale di Giustizia nonché delle raccomandazioni dell’Assemblea generale dell’ONU;
- sostenendo il lavoro dei difensori dei diritti umani e delle Associazioni e delle reti israeliane e palestinesi che promuovono il rispetto dei diritti umani e del Diritto internazionale nel Territorio palestinese occupato;
- attivandosi nelle sedi di raccordo istituzionale e amministrative, nonché tramite le proprie associazioni rappresentative (ANCI), affinché il rispetto degli obblighi internazionali di cui sopra sia assicurato ad ogni livello statale, di Unione europea e delle altre organizzazioni sovranazionali di cui l’Italia è membro;
- sollecitando azioni diplomatiche del nostro Governo in stretta collaborazione con l’Unione Europea per il cessate il fuoco, il rilascio degli ostaggi e la costruzione di una pace giusta e duratura nella prospettiva di due popoli e due stati;
4) esprima il proprio sostegno e la propria solidarietà alla Dottoressa Francesca Albanese, Relatrice speciale dell’ONU per i territori palestinesi occupati dal 1967, riconoscendo il valore del suo operato mediante il conferimento da parte del Sindaco del sigillo della città, per il suo strenuo operato in difesa dei diritti umani in Palestina, della Pace e della cooperazione internazionale.
5)impegni il Sindaco e la Giuntaa farsi portavoce presso il Governo italiano perché lo stesso si attivi per la protezione della dottoressa Albanese e del suo lavoro anche dalle sanzioni a lei comminate dal governo degli Stati Uniti e sostenga la candidatura della dottoressa Albanese al Premio Nobel per la Pace.
Imperia 11 settembre 2025
Loredana Modaffari






