19 Aprile 2026 12:46

Imperia: il Consiglio comunale approva il Bilancio consolidato. Risultato positivo di oltre 14 milioni. Perplessità dall’opposizione

In breve: Il documento economico del Comune mostra un risultato positivo per oltre 14 milioni, ma l'opposizione è perplessa per le componenti straordinarie

E’ toccato ancora all’assessore alle Finanze Monica Gatti illustrare in Consiglio comunale il Bilancio consolidato del 2024, come previsto dalla legge.

Il documento economico del Comune mostra un risultato positivo per oltre 14 milioni, ma l’opposizione è perplessa per le componenti straordinarie

Spiega Monica Gatti: “Il bilancio consolidato dal punto di vista economico ci dice che siamo a un risultato positivo di 14 milioni e 268mila euro, con un miglioramento. I componenti positivi hanno avuto un incremento di quasi 18 milioni di euro. Dal lato delle componenti negative siamo passati a 78 milioni, legati in particolare a costi del personale.

Anche il patrimonio immobiliare è cresciuto. La pratica è stata vagliata ed adottata dalla Giunta e passata al vaglio della Commissione e anche il Collegio dei revisori ha rilasciato parere favorevole”.

Dall’opposizione il consigliere Luciano Zarbano sottollinea: “Il Comune chiude il consolidato 2024 con un utile di 14 milioni, ma il merito non è della gestione ordinaria. Oltre 5 milioni derivano da componenti straordinarie: senza plusvalenze e sopravvenienze, il risultato sarebbe vicino allo zero.

Il margine operativo reale è modesto – 3,7 milioni su 82 milioni di ricavi, meno del 5% – insufficiente per un gruppo pubblico che deve sostenere servizi e investimenti. Intanto i debiti salgono da 74 a oltre 87 milioni in un anno, con altri 113 milioni di impegni vincolati che rischiano di trasformarsi in debiti veri se un’opera rallenta o si blocca.

Nel perimetro del consolidato rientra anche Rivieracqua (28,6%), società già in forte tensione finanziaria e ora ulteriormente esposta dopo il recente provvedimento del TAR Lombardia, che non contribuisce certo a rasserenare il quadro. Quando le partecipate traballano, il rischio si ribalta inevitabilmente sul Comune.

Questo bilancio fotografa un equilibrio fragile, tenuto in piedi da eventi eccezionali più che da capacità gestionale. Chiudere un anno in utile è facile. Garantire stabilità senza ricorrere ogni volta agli straordinari, quella è la vera sfida amministrativa”.

Interviene sempre dall’opposizione Lucio Sardi: “Questa tipologia di rappresentazione di bilanci privatistici applicata a un ente pubblico non danno l’idea della reale situazione complessiva. Su Rivieracqua, abbiamo regalato ai privati il potere di decidere cosa fare. Una cosetta da niente. E ci sono ancora giudici che devono emettere sentenze, a cominciare dal Tar Lombardia sull’applicazione delle tariffe, che potrebbe creare non pochi problemi. Questo bilancio ha qualche limite evidente sui rapporti adottati con le partecipate e non ci dice molto sullo stato di salute economica del Comune“.

Replica l’assessore Gatti: “Un bilancio che chiude in positivo sulla gestione corrente pensavo meritasse dei complimenti. Invece sento perplessità e numeri citati a casaccio. Le poste di bilancio vi sfuggono. Parlate di Rivieracqua. Menomale che abbiamo il sindaco Scajola. Fino al 2017 la società rischiava il fallimento. Si può dire quello che si vuole, ma i dati sono questi”.

Il documento è stato approvato a maggioranza.

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