È stata condannata a un anno di reclusione (pena sospesa) e a 310 euro di multa, con l’obbligo di risarcire 2.000 euro alla parte civile, la donna finita a processo a Imperia con l’accusa di aver utilizzato indebitamente una carta prepagata intestata all’ex compagno per effettuare pagamenti online su una piattaforma di scommesse.
Secondo l’accusa, tra gennaio e marzo 2020 l’imputata, una 62enne difesa dall’avvocato Cristian Urbini, avrebbe utilizzato una carta prepagata non intestata a lei, ma al suo ex compagno, per eseguire numerose transazioni online per un importo complessivo pari a 1.044,98 euro, a beneficio di un sito riconducibile a una società di scommesse estera.
Il giudice, nel corso dell’udienza conclusiva del procedimento, ha assolto l’imputata da due dei tre capi d’accusa inizialmente contestati: il primo, relativo a numerosi prelievi non autorizzati da conti correnti cointestati alla coppia e il terzo, legato a un presunto episodio di sostituzione di persona avvenuto in un centro scommesse della provincia.






