Si svolgerà nella giornata di domani 11 ottobre alle ore 16,30, presso il Salone Sant’Agostino a Ventimiglia, un incontro da remoto con l’attivista palestinese Hakima Hassan, leader del Women’s Support Center per l’emancipazione delle donne palestinesi più vulnerabili.
L’incontro al Salone Sant’Agostino alle ore 16,30 sarà da remoto per il visto negatole dall’ambasciata italiana
Nel corso dell’evento, condotto da Susanna Bernoldi (attivista imperiese di AIFO in procinto di tornare in Cisgiordania) e organizzato su iniziativa di P.E.N.E.L.O.P.E., SPES ed AIFO Imperia, in collaborazione con Scuola di Pace, Mappamondo e Libera Ventimiglia Presidio Hyso Telharaj, verrà presentato il progetto “Turathiyat for Embroidery”.
Si tratta di uno degli sforzi del Women’s Support Center per l’emancipazione delle donne palestinesi più vulnerabili, in particolare le Donne di Gaza bloccate a Nablus dal 7 ottobre 2023, nonché le sopravvissute alla violenza di genere. Questo progetto mira a far rivivere l’autentico patrimonio palestinese attraverso l’arte del ricamo e dell’artigianato, sia come simbolo di identità e resilienza, sia come mezzo di emancipazione economica e sociale per le donne.
Tra gli obiettivi prefissati ci sono fornire formazione pratica e professionale nel ricamo e nella produzione artigianale, consentire alle donne di generare un reddito sostenibile supportando la commercializzazione locale e internazionale dei loro prodotti, rafforzare l’autostima delle partecipanti e promuovere l’inclusione sociale, preservare il patrimonio culturale palestinese e trasmetterlo alle generazioni future, creare una rete di supporto femminile basata sulla solidarietà e sul lavoro collettivo e, infine, mettere in luce il patrimonio culturale palestinese a livello globale come forma di resistenza culturale e voce per le donne.
Nel corso dell’incontro sarà possibile fare donazioni in favore del progetto. Eventuali donazioni eccedenti al necessario andranno a finanziare un altro programma dell’associazione, quello agricolo di apicoltura.
Le parole di Susanna Bernoldi
“Incontreremo da remoto – dato che l’ambasciata italiana non le ha concesso il visto – Hakima Hassan, attivista palestinese di Assira Qiiblyia, villaggio del Governatorato di Nablus, purtroppo sovrastato dalla violenta colonia illegale di Ytzar – spiega Susanna Bernoldi-. I coloni compiono continui assalti al villaggio e, in questi giorni, ai contadini che cercano di raccogliere le olive nelle loro terre. Anche stamane i coloni hanno assalito violentemente i contadini con pietre e bastoni, hanno rubato i sacchi già pieni di olive e tutti gli attrezzi agricoli. La pulizia etnica in Cisgiordania è di una violenza spaventosa anche perché ha la piena collaborazione da parte dell’esercito di occupazione”.
“Hakima continua – e per questo l’esercito le ha già devastato la casa – a organizzare progetti per i bambini e le donne del suo villaggio – prosegue Bernoldi – ed è leader dell’Women’s Centre che lotta contro la violenza sulle donne. Elabora e realizza progetti per il loro empowerment ed autonomia economica. Hakima, una donna coraggiosa, forte che sa sorridere e fronteggiare ogni difficoltà, sostenuta dal marito Abdallah. La vedremo ed ascolteremo ed ammireremo foto e video. Bellissimo il progetto di attività artistiche, soprattutto di ricamo che è antichissima tradizione della cultura palestinese a sostegno di donne vittime di violenza”.






