17 Aprile 2026 06:34

Imperia: autunno a caccia di funghi, i consigli del Gruppo Micologico per evitare pericoli mortali. “Importante conoscerli, alcuni sono molto simili”/Foto e Video

Tra gli appuntamenti di “Natura e Benessere, la manifestazione che da ieri anima il centro storico di Porto Maurizio, c’è anche lo stand del Gruppo Micologico Imperiese – Amici della Natura in Piazza Fratelli Serra. Un’occasione importante per imparare a riconoscere i funghi e soprattutto per evitare pericoli.

Con l’autunno torna la stagione della raccolta, ma aumentano anche i rischi di intossicazioni. Lo conferma il presidente dell’associazione Antonino Di Domenico: “Ci si confonde facilmente con i funghi commestibili con quelli velenosi.

Un esempio su tutti: la confusione tra l’amanita phalloides, fungo mortale, e l’ovulo buono. “Questo fungo è difficile da capire perché sono praticamente uguali“, avverte il presidente. “Mangiare l’uno o l’altro non è la stessa cosa. È un fungo a lunga latenza, per cui la tossicità si avverte dopo un po’ di tempo, ma intanto il fegato è già in stato di distruzione“.

L’iniziativa si rivolge soprattutto ai giovani. “Ci rivolgiamo alle nuove generazioni per far sì che loro vengano sensibilizzati alla cultura dell’ambiente, aver cura e rispetto dell’ambiente“, conclude Di Domenico.

Funghi, attenzione ai rischi: il Gruppo Micologico a “Natura e Benessere”

“Noi del gruppo micologico Amici della Natura proponiamo non solo l’aspetto per conoscere i funghi, le loro caratteristiche e soprattutto il confronto tra i funghi buoni e quelli commestibili. 

C’è un grosso problema, ci si confonde facilmente con i funghi commestibili con quelli velenosi.

 Tant’è che nella Regione Fiorentina praticamente si sono verificati diversi avvelenamenti proprio perché alcuni funghi ritenuti commestibili si sono rilevati invece molto velenosi. Tantissimi sono andati all’ospedale per questo motivo. 

Il nostro compito è proprio quello di far sì che la gente riconoscere i funghi attraverso la nostra mostra, ma anche attraverso le nostre iniziative che sono finalizzate anche a conoscere l’ambiente, a rispettare l’ambiente e aver cura dell’ambiente

Questo è il nostro obiettivo ed è questo il motivo per cui noi ci siamo avvalsi della collaborazione del centro di educazione ambientale per far sì che tutto ciò venga rappresentato non tanto alle persone adulte, che noi riteniamo che abbiano un po’ rovinato il mondo con l’ambiente che non è quello di una volta, ma ci rivolgiamo soprattutto alle nuove generazioni per far sì che loro vengano sensibilizzati alla cultura dell’ambiente. Aver cura e rispetto dell’ambiente. 

Noi esponiamo fungo velenoso accanto a quello non velenoso. Per cui il visitatore può tranquillamente, attraverso poi i nostri esperti che sono a disposizione del pubblico, notare quali sono le differenzeessenziali per far sì che vengano a conoscenza di quelli buoni da quelli cattivi

Faccio un esempio molto banale. L’Amanita phalloides, che è un fungo estremamente venenoso e in molti casi addirittura mortale, viene praticamente confusa con l’ovulo buono, l’Amanita Caesarea

Questo fungo è difficile da capire, perché sono praticamente uguali. E cosa succede? Mangiare l’uno o l’altro non è la stessa cosa.

Si può andare incontro a ingerire il fungo cattivo e poi andare all’ospedale. È un fungo a lunga latenza, per cui la tossicità si avverte dopo parecchio tempo, ma intanto il fegato è già in stato di distruzione.

Per cui è molto importante, secondo me, conoscere un pochettino il fungo”

A cura di Alessandro Moschi

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