7 Maggio 2026 20:13

Imperia: Esselunga nell’area ex Ferrovie? Fossati chiarisce. “Per ora nessun progetto”

In breve: Il dibattito sul futuro dell'ex area merci di Oneglia portato in Consiglio comunale da Loredana Modaffari (Pd)

La consigliera Loredana Modaffari del Partito Democratico, ha presentato in Consiglio comunale un’interpellanza per avere chiarimenti in merito all’operazione immobiliare che riguarda l’area retrostante l’ex stazione ferroviaria di Oneglia e la zona dell’ex Moreno Carrettieri Gandolfo.

Il dibattito sul futuro dell’ex area merci di Oneglia portato in Consiglio comunale da Loredana Modaffari (Pd)

Spiega la Modaffari: “L’interpellanza nasce dall’esigenza di dare risposte ai cittadini sul futuro di un’area storica per la città. Il pericolo è che Esselunga produca altro cemento e un altro supermercato in un’area strategica per la città. Un altro supermercato rappresenta anche un problema per l’economia perché vediamo quanti piccoli negozi chiudono e quanti locali commerciali restano sfitti. I cittadini chiedono di sapere cosa si farà in questa area. Per l’ex stazione di Porto Maurizio avete investito, parlando si struttura storica e strategica. A Oneglia le cose sono andate diversamente. Non c’è mai dibattito con i cittadini neppure quando si stravolge la zona dove abitano”.

Risponde il vicesindaco Giuseppe Fossati: “La scelta urbanistica è stata fatta da un’Amministrazione di Sinistra nel 1999 e non è stata cambiata dall’Amministrazione di Centrosinistra guidata da Carlo Capacci, che ha ratificato la cessione delle aree ex Ferrovia. La nostra Amministrazione ha lavorato in segno di corretta continuità amministrativa. Sono stati scontati anticipatamente gli oneri di urbanizzazione per la valorizzazione di quell’area nell’ambito dell’acquisto dell’ex sedime ferroviario.

Non è ancora stato presentato nessun progetto. L’area è stata acquistata da una società che fa capo a Unicredit legata a Esselunga e verosimilmente questi ultimi presenteranno un progetto. Tutto in linea con leggi e strumenti urbanistici vigenti. A parte il fatto che non c’è un progetto, ma se questo è conforme al Piano regolatore, non è manco obbligatorio che passi in Consiglio comunale, ma solo in Giunta.

I negozi che chiudono non c’entrano nulla con i supermercati, perché sono negozi di vestiario, non di alimentari”.

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