È intervenuto con una dura riflessione il consigliere del PD Ivan Bracco dopo la pubblicazione, su ImperiaPost, dell’articolo dedicato al porto turistico e alle dichiarazioni del sindaco Claudio Scajola sulla crescita del 20% del numero di barche negli ultimi due anni.
Bracco ha sollevato dubbi e criticità sul futuro dell’opera, definendo “ad altissimo rischio” l’operazione di completamento del porto e richiamando l’attenzione sulla recente segnalazione della Corte dei Conti in merito alla sostenibilità economica del progetto.
Le dichiarazioni
“È ambito da chi? Il sindaco deve essere chiaro da chi è ambito il porto, perché mi pare una operazione ad altissimo rischio e non lo dico io lo dice la Corte dei Conti!
Per chiarezza il progetto di terminate i lavori, compreso le opere a scomputò per la città ammonta a 156 milioni di euro. Il piano economico finanziario presentato a supporto dell opera pubblica non prevede alcun finanziamento proveniente da mutui bancari, ma la vendita dei posti barca.
La maggioranza dei posti barca sono già occupati dai vecchi titolari ai quali il comune ha ventilato l’ipotesi di rivenderli al 50 % del valore per incassare diversi milioni per iniziare i lavori.
Bene, una parte dei lavori dovranno essere realizzati dai privati come ad esempio hotel 5 stelle che avrà poi il diritto di utilizzare L immobile per 65 anni e così per le parti residenziali.
La Corte dei Conti avverte che se i posti barca verranno ceduti a minor valore di mercato si concretizza il danno erariale e dunque i titolari dei posti barca dovranno acquistare a prezzo pieno altrimenti Marina di Imperia quale concessionario pubblico viola le regole contabili.
Già in precedenza il piano economico presentava fortissime instabilità, con questa novità diventa ancora peggiore perché nuovi contenziosi sono possibili e reali! Domando come farà Marina di Imperia a iniziare i lavori vista la situazione e le casse vuote?
Dove attingerà una montagna di denari in una situazione economica internazionale terribile al di là dei proclami di cartone del Sindaco? Arriveranno i soliti PRENDITORi?
Il porto va terminato con un progetto semplice poco impattante che offra i servizi necessari lasciando più spazio possibile alla cantieristica, realizzandoli con progetti europei utilizzando materiali naturali e di basso impatto!
Tenete conto che un opera del genere rischia di rimanere nuovamente ferma per i prossimi 50 anni considerata la situazione economica internazionale! Basta disastri basta frottole !”






