Il processo che lo vede coinvolto per favoreggiamento nel “caso Maiolino” non sembra aver per nulla scalfito la personalità del sindaco Claudio Scajola. Che ancora una volta è intervenuto per bloccare gli agenti della Polizia locale nel corso del loro lavoro.
Sindaco e agenti della Polizia locale rischiano l’accusa di omissioni d’atti d’ufficio in concorso. Per Scajola potrebbe scattare anche l’ipotesi di interruzione di pubblico servizio
Questa volta l’episodio si riferisce alla rimozione forzata di veicoli e scooter scattata il giovedì sera, 6 novembre, prima dell’avvio di Olioliva, previsto per il successivo venerdì. Claudio Scajola si stava recando a cena in un locale sul porto di Oneglia e ha incrociato i vigili in via Del Cantiere, mentre stavano facendo caricare degli scooter su un carro attrezzi in quanto posteggiati in una zona di rimozione forzata.
Il primo cittadino non ci ha pensato su nemmeno un momento ed è subito intervenuto per bloccare le operazioni e far scaricare gli scooter già sul carro. A qualcuno però la vicenda non è andata giù ed è scattata una segnalazione ai carabinieri.
Sono quindi scattate immediate indagini sulle quali viene mantenuto il più stretto riserbo. Ma si è appreso che il militari dell’Arma hanno già raccolto le testimonianze degli agenti della Polizia locale impegnati nel servizio e quelle degli addetti dei carri attrezzi, acquisito i verbali emessi quella sera e acquisito anche i filmati delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona.
Al momento non risulta ancora l’apertura ufficiale di un fascicolo da parte della Procura, ma il rischio è che il sindaco Scajola e gli agenti coinvolti possano essere accusati di omissione d’atti d’ufficio in concorso e il primo cittadino anche di interruzione di pubblico servizio. Tutto naturalmente da valutare a seguito delle risultanze delle indagini ancora in corso.
Dal canto suo, Claudio Scajola è più sereno che mai e al cronista di Imperiapost risponde pacato: “Ricordo l’episodio. Sono passato di sera per andare a cena, faceva anche un po’ freddo, ho visto che i vigili stavano facendo rimuovere dei mezzi e gli ho detto “Ma scusate, l’evento comincia domani pomeriggio, semmai toglieteli domattina. Non danno fastidio a nessuno”.
Lei si rende conto che un poveretto deve pagarsi la multa per divieto di sosta e pure il carro attrezzi? Per giunta in una strada dove non dovevano montare niente e che non è stata manco chiusa al traffico per l’evento. Io non so chi fossero questi, ma magari erano dei poverini che erano andati al bar o in pizzeria e mi è sembrato giusto intervenire.
Io sto dalla parte dei cittadini. E poi un sindaco non può dare un ordine ai vigili urbani secondo lei? Ma per carità. Che danno ho fatto? Ho salvato due cittadini. Indagini? Mi han detto qualcosa ieri, ma guardi io ho le spalle larghe e non mi preoccupo proprio per queste cose. Io mi muovo sempre nell’interesse dei cittadini. Punto”.
Resta ora da vedere cosa emergerà dalle indagini e quali saranno le successive valutazioni in merito della Procura della Repubblica.
A cura di Andrea Pomati






