Il consigliere di minoranza del Partito Democratico di Imperia, Ivan Bracco, interviene con una nota per rispondere alle accuse mosse dall’assessore Sasso e dal consigliere Fiorentino (QUI e QUI), in merito all’incontro informale con Rixi sul futuro del porto commerciale di Oneglia.
“Mi sia riconosciuto il merito di risvegliare alcuni aspiranti politici locali dal consueto pisolino amministrativo. È chiaro a tanti la mia posizione in difesa del porto commerciale di Imperia con una proposta alternativa alla feroce volontà di dismissione sostenuta dall’attuale maggioranza.
Ho ricevuto invito al 5° Osservatorio sulla Portualità a seguito dei numerosi incontri precedenti avuti con importanti attori del settore, meno refrattari al confronto di quanto non lo sia l’Amministrazione comunale di Imperia e maggiormente liberi nell’esprimere il loro giudizio quando lontani dal pensiero unico.
In occasione dell’incontro ho avuto modo di interloquire con il salviniano Rixi, Vice Ministro del MIT. Incontro informale – chi ha mai detto o scritto il contrario – nel quale abbiamo parlato del porto di Imperia, ho avuto modo di esporre la mia idea ed ascoltare la sua, con la stessa apertura al dialogo trovata in Regione Liguria.
Proposta, peraltro, già portata in Consiglio comunale ad Imperia, in occasione del quale non ho ricordo di alcuna reazione da parte degli odierni copisti padani, probabilmente perché impegnati nella lettura di qualche succosa chat interna.
Non so cosa si intenda per “imboscate in stile dolcevita” e “grave mancanza di rispetto per le istituzioni”; posso garantire di aver salutato e di essere stato, con altrettanta cortesia, ricambiato. Ero, chiaramente, in piedi e non mi sono genuflesso in attesa di una fantomatica aspersione sul capo con qualche ampolla contenente le acque del Po.
Non vorrei aver offeso la sensibilità di qualcuno, me ne dolgo ed accetto volentieri lezioni di stile dalle Lega, nota per la finezza dei suoi leader. L’impegno per il porto commerciale di Imperia continuerà con i prossimi incontri programmati, questi ultimi sicuramente di carattere formale”.






