È arrivata la lista definitiva. Da ieri, 28 novembre 2025, è consultabile sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti l’elenco completo dei dispositivi di rilevamento della velocità autorizzati in tutta Italia. Un censimento che riguarda da vicino anche la provincia di Imperia, dove diversi autovelox sono ora ufficialmente inseriti nel registro nazionale.
La pubblicazione arriva esattamente alla scadenza dei termini previsti dal decreto 367 del 29 settembre scorso. Come avevamo raccontato qualche mese fa, gli enti locali e le forze dell’ordine avevano 60 giorni per trasmettere tutti i dati relativi ai loro dispositivi: marca, modello, matricola, omologazione e posizione esatta. Chi non rispettava i tempi rischiava lo spegnimento degli apparecchi.
I dispositivi nella nostra provincia
- A Imperia, la Polizia Locale ha censito cinque autovelox fissi del sistema TCS – Traffic Control System. Sono posizionati in via Aurelia 4, via Alterisio, via Nazionale 103, lungomare Vespucci e via Serrati 11. Tutti risultano installati nel 2021.
- La Provincia di Imperia ha registrato tre dispositivi: un autovelox fisso sulla statale Aurelia bis (variante di Sanremo) al chilometro 3+150 in direzione ovest, e due apparecchi mobili, un Telelaser Trucam e un Traffipatrol XR.
- A Sanremo, oltre all’autovelox provinciale sulla variante, la Polizia Locale utilizza quattro rilevatori Autovelox 106 della Sodi Scientifica, tutti omologati nel 2014.
- Taggia risulta nell’elenco con dispositivi registrati dalla Polizia Locale.
L’operazione trasparenza voluta dal ministro Salvini permette ora a chiunque di verificare quali autovelox sono attivi sul territorio.
L’elenco completo è disponibile sul portale velox.mit.gov.it/dispositivi e verrà aggiornato continuamente secondo le modalità stabilite dal decreto ministeriale.
Resta però aperto il capitolo delle omologazioni. Come aveva denunciato il Codacons, il caos normativo si trascina da oltre 18 mesi, da quando la Cassazione nell’aprile 2024 ha dichiarato nulle le multe elevate con apparecchi non omologati. Una questione che ha scatenato migliaia di ricorsi in tutta Italia e che ora, con il censimento ufficiale, dovrebbe finalmente trovare chiarezza.






