Il Consiglio comunale nella seduta di questa sera ha approvato anche lo schema di Programma triennale dei Lavori pubblici. La pratica è stata illustrata dall’assessore Gianfranco Gaggero.
Fra i progetti principali, la messa in sicurezza del torrente Caramagna e il rifacimento del ponte di Barcheto
Gaggero si è soffermato in particolare sul bando statale per il rifacimento del ponte di Barcheto sull’Impero, che si punta a rifare in ferro in quanto quello attuale non è più in condizioni di sicurezza e per questo è stato disposto il divieto di sosta dei veicoli, per alleggerirlo. Vi sono poi interventi per le scuole e la messa in sicurezza dell’alveo e della barra fociva del torrente Caramagna.
Interviene Daniela Bozzano del Pd. Che dice: “Il ponte di Barcheto ha grossi problemi e anche i marciapiedi laterali sono in condizioni pessime e auspico che vengano ricompresi nei lavori previsti, ma sarebbe buona cosa sistemarli già ora per garantire la sicurezza dei pedoni”.
Dice Luciano Zarbano di Imperia senza padroni: “Evidenzio forti criticità: concentrazione degli investimenti nel 2027–2028, assenza totale dei livelli di progettazione delle opere, forte dipendenza da finanziamenti esterni e mancanza di cronoprogrammi e criteri di priorità“.
Zarbano ha poi chiesto chiarimenti su un intervento di oltre un milione di euro sulla foce del Rio Caramagna, vicino all’area ex Granatini e sulla distribuzione territoriale delle opere, giudicata poco equilibrata. Zarbano ha proposto un monitoraggio semestrale dello stato progettuale e un allegato tecnico obbligatorio per ogni opera, per garantire trasparenza, fattibilità e una programmazione realmente verificabile.
Dalla maggioranza interviene Davide La Monica di Avanti. Che sottolinea: “In questo piano sono indicati tutti quegli interventi che hanno un valore stimato pari o superiore a 150mila euro. Nei prossimi tre anni abbiamo previsto interventi pari a circa 19 milioni di euro. Questo è un programma che di solito comuni con il doppio degli abitanti del nostro non sono in grado di portare.
Tutto questo è possibile grazie anche a contributi statali e regionali. Sul ponte di Barcheto verranno investiti oltre 2 milioni di euro. Nel comune di Imperia abbiamo 39 ponti cittadini che sono monitorati da una società specializzata incaricata dal Comune. Cosa che in passato non era mai stata fatta. Altri interventi importanti riguardano gli asfalti cittadini“.
Dice Lucio Sardi di Alleanza Verdi Sinistra: “Ho scoperto che uno degli interventi previsti, che è il rifacimento delle pensiline di largo Nanollo Piana era stato tolto dall’elenco. Evidentemente ci sono opere non riportate nell’ultimo elenco perché probabilmente non hanno avuto modifiche e quindi c’è un problema di comprensione. Molti interventi sono rimandati al 2028 perché bisogna trovare le risorse e quindi per ora sono solo un annuncio”.
Ancora dalla maggioranza interviene Antonello Ranise di Insieme: “Questo piano è un atto di estrema importanza ed è il biglietto da visita di questa Amministrazione. C’è una progettualità e una visione di insieme in tutte le zone della città. Devo fare i complimenti per le scelte molto oculate e per l’aspetto della messa in sicurezza. Forse non si è data abbastanza importanza agli interventi nel Parco Robinson e per la bretella di via XXV Aprile che pure sono importanti. Non sono state trascurate neppure le frazioni, anche se non sono evidenziate”.
Interviene Ivan Bracco del Pd: “Nell’elenco dei lavori ritengo ci siano due lavori molto importanti, a cominciare dalla messa in sicurezza del torrente Carmagna. Ci sono due opere previsti e vorremmo capire più nel dettaglio per comprendere quali lavori verranno eseguiti, anche per dare tranquillità alla popolazione che risiede in quelle zone, che in passato ha già subito inondazioni. Altri lavori interessanti riguardano il ponte di Barcheto“.
Per Daniele Ciccione di Insieme, “se siamo davanti a questo programma è perché sono stati fatti ottimi progetti da parte dell’Amministrazione“. E aggiunge: “Da consigliere vicino al borgo Prino, non posso che essere soddisfatto per i lavori che sono stati fatti, come mai in precedenza“.
Il consigliere Enrico Lauretti di Società aperta Imperia di tutti parla di “interventi ragionevoli e di buonsenso” e ha quindi annunciato voto favorevole.
Antonello Motosso di Avanti si complimenta con l’Amministrazione e con il sindaco per i progetti predisposti, ringraziando anche i tecnici del Comune per l’impegno profuso. Commenti positivi anche dal capogruppo di Prima Imperia Giovanni Lazzarini. Che spiega: “La messa in sicurezza del Caramagna darà la possibilità di ricostruire più avanti i capannoni industriali che dovranno essere demoliti per il passaggio dell’Aurelia Bis e questo è molto importante”.
Loredana Modaffari del Pd dice: “La sicurezza pubblica sta a cuore a tutti. Io tengo particolarmente agli asfalti pubblici e mi pare che l’importo sia stato dimezzato da un milione a 500mila euro spalmati su tre anni. Non vorremmo fossero nuovamente penalizzate le frazioni“.
Replica l’assessore Gianfranco Gaggero: “Abbiamo fatto innumerevoli asfalti e l’opposizione cerca appigli per cose che non sono vere. Abbiamo asfaltato dal 2023 ben 33 strade e ne abbiamo altre 26 in programma e fare un appalto la prossima settimana da 400mila euro e poi un altro da 380mila e un altro da 220mila, che non sono compresi nei 500mila euro previsti da questo piano. Le strade delle frazioni sono tutte asfaltate. Ci sono da fare stradine piccole del centro storico.
Quello del Caramagna è un intervento importantissimo perché siamo stati accusati di non preoccuparci per quello che può avvenire con l’Aurelia Bis. Sindaco si è impegnato a fare in modo che alle persone a cui verranno demoliti i capannoni, possano edificarli a poca distanza e per farlo bisogna fare opere per superare le indicazioni del Piano di bacino che oggi indicano quelle zone come esondabili e che quindi vanno messe in sicurezza con opere spondali.
La parte fociva del Caramagna necessita di abbassare il letto del torrente e mettere in sicurezza un’area strategica anche dal punto di vista turistico“.
La pratica è stata approvata a maggioranza.






