L’Amministrazione comunale ha disposto di confermare l’aliquota addizionale comunale all’Irpef e le aliquote dell’Imposta comunale municipale Imu per il 2026, lasciandole invariate rispetto al 2025. La e pratiche sono state illustrate in Consiglio comunale dall’assessore alle Finanze Monica Gatti. L’Irpef resta quindi allo 0,8%
Confermate le aliquote di addizionale Irpef e Imu per il 2026. Sono al livello massimo dal 2007
La e pratiche sono state illustrate in Consiglio comunale dall’assessore alle Finanze Monica Gatti, che ha spiegato come si tratti di poste importanti per la copertura dei servizi erogati dal Comune. Entrambe le aliquote restano al massimo applicabile, come del resto sono dal 2007.
Il consigliere Luciano Zarbano di Imperia senza padroni per l’Irpef “l’assenza di una motivazione politica ed economica a sostegno del mantenimento dell’aliquota massima, invariata dal 2007“. Ha richiamato i dati dell’Agenzia delle Entrate, secondo cui l’80% del gettito proviene da dipendenti e pensionati, evidenziando che “quasi un quarto dei dichiaranti è esente per redditi troppo bassi“. Zarbano ha contestato la “mancanza di una strategia fiscale” e ha proposto “una rimodulazione graduale dell’imposta per introdurre maggiore equità senza ridurre il gettito. “La proposta è tecnicamente corretta ma politicamente debole – ha dichiarato – e richiede una vera riflessione sugli effetti sociali dell’aliquota massima, prevedendo anche scaglioni differenziati ed agevolazioni per famiglie con situazioni di particolare bisogno”.
Intervenendo sulla conferma delle aliquote IMU 2026, sempre il consigliere Zarbano ha criticato la scelta di mantenere tutte le aliquote al massimo consentito, “senza analisi degli effetti, valutazioni sociali o confronto con altri Comuni“. Ha evidenziato che il gettito stimato di 14,5 milioni di euro manca di “dettaglio sulla sua composizione e la documentazione non contiene basi imponibili, dati storici né criteri di priorità. Zarbano ha sottolineato l’impatto dell’IMU su famiglie, negozi e imprese . “Atto formalmente corretto ma politicamente privo di visione – ha dichiarato – serve una riflessione seria su equità, sostegno al territorio e futuro della fiscalità locale, e propongo per il futuro misure più eque e mirate per i cittadini”.
Dice Lucio Sardi di Alleanza Verdi Sinistra: “Nel Comune di Imperia abbiamo su queste due leve fiscali il massimo applicabile, senza distinzioni, che sarebbero invece possibili e applicabili”. Sardi ha poi criticato “questa economia del turismo che ha creato solo seconde case e case in affitto breve e così non si trova una casa in affitto stabile. Si potrebbe quindi concedere agevolazioni per chi concede case in affitto per chi deve vivere stabilmente in una casa, prendendo la residenza“.
Replica Monica Gatti: “Sono scelte. L’Amministrazione comunale per sostenere le sue attività non può fare a meno di questi introiti. Per quanto riguarda gli affitti sono in discussione correttivi a livello nazionale“.
Ribatte Lucio Sardi: “Ci dite che non si possono fare tagli per mantenere i servizi, ma poi il numero degli assessori non lo diminuite. Ora c’è n’è uno in meno ma avete già detto che sarà rimpiazzato nel nuovo anno. I cittadini pagano le tasse, sono multati con gli autovelox e i servizi sono scadenti. Il mio voto sarà contrario”.
Voto contrario annunciato da Laura Amoretti a nome di Società aperta Imperia di tutti. Che dice: “Riteniamo che molti cittadini sulla soglia di povertà possano necessitare di una politica di welfare”.
Di “passaggio tecnico e voto necessario” parla invece Silvia Mameli di Avanti. “E’ un atto di responsabilità verso la città”.
Loredana Modaffari chiede che “vengano tenuti in considerazioni anche i cittadini che versano in difficoltà“. E ancora: “Continuiamo a incassare sanzioni fatte da autovelox non omologati, nonostante le tante sentenze della magistratura. L’Amministrazione deve avere maggiore attenzione“.
Per Luca Volpe di Avanti, “questa città e questi cittadini hanno tutti i giorni i servizi fondamentali assicurati da questa Amministrazione. I servizi sono assolutamente congrui. E’ difficile trovare una casa in affitto a Imperia, ma questo è frutto dell’errata politica della Sinistra che ha aperto le porte all’immigrazione e che ha creato il problema per i proprietari di avere le case affittate e non pagate“.
Le pratiche sono state approvate a maggioranza.






