7 Maggio 2026 14:09

Waterfront Porto Maurizio, la comunità surfistica alza la voce: “Progetto cancellerebbe il nostro sport. Ecco una proposta alternativa”

In breve: Surfisti e praticanti di sport acquatici hanno depositato un documento di osservazioni al progetto, chiedendo un tavolo tecnico partecipato

Mentre il Consorzio Stabilimenti Balneari ha presentato le integrazioni richieste dalla Regione per la sistemazione del litorale, si alza la voce della comunità sportiva imperiese.

Il progetto del Consorzio Stabilimenti Balneari di Imperia prevede, lo ricordiamo, un intervento di riqualificazione del litorale di Porto Maurizio articolato in più fasi, con, tra le altre cose, anche l’allungamento del molo Buraxen di 30 metri e nuovi punti di approdo in rada per natanti.

Surfisti e praticanti di sport acquatici hanno depositato un documento di osservazioni al progetto, chiedendo un tavolo tecnico partecipato

La critica è diretta: l’ampliamento del molo Buraxen e le altre opere previste cancellerebbero uno degli spot acquatici più importanti del Ponente ligure.

Le modifiche strutturali previste, in particolare l’ampliamento dei moli e la trasformazione del fondale, “altererebbero la naturale formazione delle onde, rendendo difficoltosa o impossibile la pratica di sport acquatici”.

Questi sport vengono praticati durante tutto l’anno, grazie alle condizioni meteo-marine particolarmente favorevoli.

Il documento evidenzia inoltre “il rischio di inefficacia delle opere rigide previste, poiché interventi analoghi realizzati in passato hanno prodotto effetti contrari alle attese, come incremento dell’erosione e perdita di equilibrio sedimentario”.

La proposta alternativa punta su un reef artificiale multifunzionale. Nel documento tecnico allegato si spiega che“negli ultimi anni si è affermata in modo particolare una tecnologia innovativa: quella dei reef artificiali, strutture sommerse progettate per imitare il comportamento delle barriere naturali”.

Viene citato il caso di Ventimiglia, progettato dall’ingegner Roberto Sirito. Lo stesso professionista è stato coinvolto “nello sviluppo dei reef artificiali di Savona, Sturla e Ventimiglia”.

La comunità sportiva chiede all’Amministrazione e alla Regione di aprire un tavolo tecnico partecipato, includendo rappresentanti della comunità sportiva e surfistica, operatori turistici, associazioni ambientaliste, cittadini e il Consorzio degli Stabilimenti Balneari.

Si chiede inoltre di rivedere le parti del Masterplan che prevedono modifiche strutturali al fondale o ampliamenti rigidi dei moli, valutando soluzioni alternative e meno impattantie divalutare la progettazione di un reef artificiale multifunzionale in sostituzione dell’ecomuseo sottomarino”.

Il documento si chiude con una dichiarazione di intenti: “la comunità sportiva e cittadina di Imperia non intende opporsi al progetto in toto, ma partecipare attivamente alla sua evoluzione, affinché gli interventi vengano calibrati per preservare la fruibilità sportiva e ambientale del litorale”.

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