Il Gruppo Partito Democratico in Consiglio regionale della Liguria ha depositato una proposta di legge di modifica alla legge regionale n. 41 del 2006 sul riordino del Servizio Sanitario Regionale, per riformare le modalità di elezione del Presidente delle Conferenze dei Sindaci delle ASL e superare una previsione normativa ritenuta sbilanciata e ingiustificata.
Presentata una proposta di legge che introduca il principio della “doppia maggioranza”
La proposta, sottoscritta dai consiglieri Enrico Ioculano, Armando Sanna, Roberto Arboscello, Carola Baruzzo, Simone D’Angelo, Davide Natale, Andrea Orlando, Katia Piccardo e Federico Romeo, introduce il principio della doppia maggioranza, prevedendo che la Presidenza sia attribuita solo con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei Comuni e di Comuni che rappresentino almeno il 51% della popolazione dell’ambito ASL.
“Con questa proposta – spiegano i firmatari – vogliamo modificare una legge che oggi prevede, di fatto, una corsia preferenziale per il sindaco del Comune capoluogo di provincia, una norma scritta ad hoc che non ha alcuna giustificazione democratica né istituzionale”.
L’attuale formulazione della legge regionale, infatti, consente che la Presidenza della Conferenza dei Sindaci venga prioritariamente attribuita al sindaco del Comune capoluogo, anche quando quel Comune rappresenta solo una quota minoritaria della popolazione provinciale, in alcuni casi appena un quinto dell’intera provincia.
“È una forzatura evidente – sottolinea il Gruppo PD – che altera gli equilibri tra Comuni, svuota il ruolo della Conferenza e tradisce lo spirito di rappresentanza territoriale. Una norma di favore, introdotta per ragioni di devozione politica e non per migliorare il funzionamento della sanità pubblica”.
La riforma proposta dal Partito Democratico intende restituire centralità ai territori e alle comunità locali, con l’obiettivo di garantire che la guida della Conferenza dei Sindaci sia espressione sia della maggioranza delle amministrazioni comunali sia della maggioranza dei cittadini, evitando che pochi Comuni o un singolo Comune possano imporre decisioni non condivise.
“Le Conferenze dei Sindaci – concludono i consiglieri PD – devono essere luoghi di equilibrio, confronto e rappresentanza reale. Non strumenti piegati a logiche politiche di parte. Per questo chiediamo di cambiare una legge sbagliata e restituire dignità democratica alla governance sanitaria locale”.






