Dopo una discussione fiume sul corposo ordine del giorno, alle 2,30 di notte il Consiglio comunale è arrivato ad affrontare, e in seguito ad approvare a maggioranza, la pratica relativa al bilancio di previsione 2026/2028, illustrata dall’assessore Monica Gatti.
Dopo il bilancio la maggioranza se ne va e ancora una volta saltano le mozioni dell’opposizione. Che ora vuole rivolgersi al Prefetto
Il bilancio, come evidenziato dalla Gatti, chiude a 150milioni di euro. La spesa corrente ammonta a 62 milioni e le entrate correnti a 74 milioni.
Orlando Baldassarre di Avanti dalla maggioranza dice: “Desidero porre l’accento su un capitolo fondamentale, il Peba, che riguarda l’eliminazione delle barriere architettoniche, per la quale sono stati confermati 200 mila euro per il 2026. Si tratta della prosecuzione di molte opere già fatte in questi anni. Vi è l’avvio imminente del primo dei due lotti di via Pirinoli. E’ stato un lavoro di squadra e voglio ringraziare il sindaco, l’assessore D’Agostino e la Commissione Peba”.
Luciano Zarbano di Imperia senza padroni: “Il bilancio di previsione è formalmente corretto e rispetta tutti i vincoli di legge, ma resta fortemente condizionato da rigidità strutturali, accantonamenti obbligatori e margini di manovra molto ridotti. Le stesse carte dell’Ente mostrano uno spazio minimo per nuove politiche. L’equilibrio finanziario continua a poggiare soprattutto sulle entrate proprie e sul contributo diretto di cittadini e imprese, senza segnali di riequilibrio fiscale.
Sul lato della spesa, prevale una struttura rigida, con risorse quasi interamente vincolate o pre-impegnate. Preoccupa anche il peso delle sanzioni amministrative come entrata corrente: non possono diventare una leva strutturale di bilancio, specie in un contesto di contenziosi e incertezze sulla riscossione. Il DUP è formalmente coerente, ma descrive obiettivi che il bilancio fatica a sostenere. I conti tornano, ma manca una scelta politica chiara e una prospettiva di cambiamento per la città”.
Laura Amoretti di Società Aperta Imperia di tutti: “Bisogna interrogarsi su quante di queste cifre si concretizzeranno realmente, a cominciare dalle infrazioni sempre più contestate e non pagate, ma anche per la parte relativa ai parcheggi. Servirebbero accantonamenti più ampi per i crediti di dubbia esigibilità, così come per i contenziosi”.
Deborah Bellotti del Pd: “E’ il secondo bilancio di previsione dopo l’uscita dalla fase di pre-dissesto finanziario e quindi le scelte politiche dovrebbero essere riconoscibili chiaramente nei numeri. Il bilancio a mio avviso continua a mostrare un sociale marginale, dubbie riscossioni e assenza di una strategia. Il sociale per la famiglia resta sotto il 10% della spesa corrente, ma crescono invece le spese per i collaboratori. Lo stesso vale per il commercio locale.
Colpo di scena di Lucio Sardi (Alleanza Verdi Sinistra), che presenta un emendamento per chiedere di spostare 57.216 euro dal capitolo destinato agli emolumenti per sindaco e assessori al capitolo destinato al sostegno per l’emergenza abitativa e per la morosità incolpevole. La cifra sarebbe ricavata dalla mancata nomina dell’assessore in sostituzione di Antonio Gagliano, recuperando appunto il costo annuale degli emolumenti. Poi contesta “la manutenzione delle strade, le sanzioni continue ed elevate, l’aumento dell’imposta di soggiorno ed entrate abbastanza incredibili per l’evasione tributaria“.
Giuseppe Venuto di Avanti: “Desidero sottolineare gli stanziamenti dedicati alla sicurezza. Sono state accertate oltre 71mila violazioni e le multe dei velox sono scese del 30% e questo vuol dire maggior sicurezza. Sono stati attivati servizi di prevenzione e repressione al traffico di stupefacenti e per le feste natalizie sono stati effettuati servizi di controllo straordinari. I proventi delle multe servono per migliorare il servizio della nostra Polizia locale e stiamo operando anche nella sistemazione delle strade“.
Edoardo Verda (Pd): “Il bilancio di previsione è uno strumento politico e purtroppo da questo bilancio quello che si ricava è la gestione dell’ordinario. Prima fra tutti l’incidenza delle entrate extratributarie, in gran parte rappresentate dalle multe, che sono circa il 10% delle entrate totali. E prevedete di incassare la totalità delle multe, che è una previsione che non esiste in nessun comune“.
Replica l’assessore Monica Gatti: “Criticate ma non entrate nel merito. Dateci delle proposte e trovate le coperture finanziarie. Per quanto riguarda l’emendamento di Sardi è regolare dal punto di vista tecnico ed ha una valenza politica. Al momento il sindaco non si è espresso sulla nomina del nuovo assessore e quindi vedremo in seguito se la somma potrà essere recuperata o meno”.
Loredana Modaffari (Pd): “La distanza dalle esigenze e dalle necessità dei cittadini rende questo bilancio una mero documento contabile per noi non condivisibile”.
Il bilancio è stato approvato a maggioranza e allo stesso modo è stato bocciato l’emendamento del consigliere Lucio Sardi.
Terminata la discussione, alle 3,30, e approvato il bilancio di previsione, ancora una volta la maggioranza, al momento di affrontare la discussione su cinque mozioni avanzate dall’opposizione, ha deciso di abbandonare l’aula e dopo i controlli di rito il Consiglio ha così avuto termine per mancanza del numero legale. Ovviamente fra le proteste dei consiglieri di opposizione, pronti a segnalare al Prefetto una situazione che ritengono “non più tollerabile”.
Ad annunciare l’abbandono dalla maggioranza Andrea Landolfi: “Chiediamo alla minoranza di ritirare le loro mozioni, che sono prettamente politiche e non hanno a che fare con questo Consiglio. Altrimenti ce ne andiamo“. Risultato scontato.
L’assessore al Bilancio Monica Gatti soddisfatta per l’approvazione della pratica
“Siamo più che soddisfatti perché portiamo a termine l’approvazione entro il 31 di dicembre – ha commentato Monica Gatti a margine della seduta -. Questo ci permette di essere pronti al primo gennaio a rispondere e poter portare avanti i servizi e investimenti e quindi a non lavorare in esercizio provvisorio di questioni beneficiari“.






