Prosegue l’attività portata avanti dal Comune di Diano Castello finalizzata al recupero e alla riqualificazione dell’area dell’ex Caserma Camandone. Un percorso che ha avuto inizio con una deliberazione del consiglio comunale del 24 settembre scorso e la conseguente sottoscrizione, da parte dei sindaci del Golfo Dianese, di una dichiarazione di intenti per allungare la mano pubblica sul compendio di proprietà di Cassa Depositi e Prestiti scongiurando una volta per tutte l’ipotesi di realizzazione di un CPR.
Un’intesa, quella tra i sindaci, che ha portato a presentare un progetto per il ripristino del suolo della Piazza d’Armi e della zona alberata, con l’obiettivo di giungere a una futura area verde a disposizione dei cittadini di tutti i comuni del Golfo.
Con una delibera di giunta del 26 novembre dello scorso anno, ma pubblicata sull’albo pretorio soltanto il 13 gennaio, il Comune ha compiuto un altro piccolo passo in questa direzione, affidando all’avvocato Matteo Borello, con studio a Genova, l’incarico di “supportare gli uffici e gli organi del Comune in relazione all’individuazione e alla realizzazione delle più opportune ed efficaci forme di collaborazione istituzionale tra gli enti coinvolti nell’attuazione degli interventi di riassetto e valorizzazione del compendio ex Caserma Camandone“.
Un’iniziativa volta a supportare gli uffici e gli organi del Comune, carente di figure professionali in tal senso, potenziando l’azione pubblica.






