La Corte d’Appello di Genova ha condannato le eredi del commercialista Rodolfo Leone di Imperia a risarcire la Società Gestioni Municipali di Diano Marina con oltre 34 mila euro (€ 34.200,60). La sentenza ribalta il verdetto di primo grado del Tribunale di Imperia.
Tra il 2008 e il 2013, la società partecipata dal Comune di Diano Marina non aveva versato le imposte Ici e Imu sui manufatti costruiti sulle aree demaniali in concessione.
Il commercialista Leone, incaricato della consulenza fiscale, non aveva predisposto i pagamenti necessari
Nel 2014 sono arrivati cinque avvisi di accertamento dal Comune per un totale di 99mila euro, di cui 34.200 euro di sanzioni per ritardato pagamento. La società ha pagato tutto in un’unica soluzione per evitare ulteriori aggravi, poi ha chiesto il risarcimento al professionista per la parte relativa agli interessi.
Le eredi del commercialista, deceduto durante il processo, si erano difese sostenendo che “era in corso un ampio dibattito” sulla assoggettabilità all’imposta per i concessionari balneari. Secondo la difesa, inoltre, gli stabilimenti non erano nemmeno accatastati e quindi, a maggior ragione, non soggette all’imposta.
I giudici hanno però accolto l’appello della Gestioni Municipali annullando la sentenza di primo grado, che aveva invece dato ragione alle eredi di Rodolfo Leone. Secondo la Corte, il professionista “non ha informato correttamente” la società dell’obbligo di versare le imposte e “ha omesso di predisporre tutto quanto necessario per il calcolo e per il relativo pagamento entro le scadenze“.
È stata invece respinta la richiesta di risarcimento per danno d’immagine. Le eredi Leone dovranno pagare anche le spese legali di entrambi i gradi di giudizio: 7.616 euro per il primo e 9.991 euro per l’appello.






