Il Consorzio Stabilimenti Balneari ha depositato ulteriori approfondimenti sul progetto di sistemazione del litorale di Porto Maurizio, questa volta concentrandosi sugli aspetti ambientali dei lavori.
Il documento, firmato dall’ingegner Alessandro Chini, analizza in particolare come verranno gestite le opere in mare per evitare impatti sull’habitat marino tutelato.
La zona di conservazione speciale dista 120 metri dall’area di intervento
Il punto più delicato riguarda la realizzazione dell’attracco per i battelli, previsto alla radice del molo Buraxen. La distanza dalla Zona Speciale di Conservazione marina è di 120 metri, poco meno dei 150 metri normalmente richiesti.
La nuova perimetrazione delle ZSC, approvata dalla Regione Liguria nel luglio 2025, tutela gli habitat a Coralligeno e le zone frequentate dai tursiopi.
“L’area in cui si sono previste le opere non ricade all’interno di Zone Speciali e, per le modalità di realizzazione, non si prevedono interferenze con l’habitat marino sia in fase di costruzione che a lungo termine“, si legge nel documento.
I lavori saranno eseguiti da mare con un pontone. La struttura sarà composta da elementi prefabbricati in calcestruzzo sovrapposti, completati da massi di protezione alle estremità.
“Non sono previste operazioni di escavazione del fondale sabbioso“, precisa il progettista. Le quantità di tout-venant sono esigue: solo 5-6 metri cubi per l’attracco, a cui si aggiungeranno 160 metri cubi per il prolungamento del pennello.
Per il livellamento verranno utilizzate “ghiaie già sottoposte a lavaggio in cava“, quindi prive di materiali fini che potrebbero intorbidire l’acqua.
Il Consorzio ha previsto misure di sicurezza specifiche. Durante i lavori verranno installate panne galleggianti anti-inquinamento per confinare eventuali torbidità.
Sarà effettuato un monitoraggio subacqueo in tre fasi: prima dei lavori, durante le operazioni più delicate e 24-48 ore dopo la fine.
“Nel caso in cui la corrente superficiale dovesse dirigersi verso gli habitat tutelati dalla ZSC si provvederà, se opportuno, a non iniziare od interrompere la lavorazione“, specifica il documento.
Le operazioni di preparazione del fondale dureranno 1-2 giorni. Il prolungamento del pennello richiederà invece 10-15 giorni operativi. Secondo i progettisti, le quantità movimentate, circa 5-6 metri cubi al giorno, “non fanno ipotizzare la formazione di apprezzabili chiazze di torbidità“.
Resta alta la preoccupazione della comunità surfistica imperiese, che aveva chiesto un tavolo tecnico partecipato. Il timore principale è che l’ampliamento del molo Buraxen possa compromettere uno degli spot acquatici più importanti del Ponente ligure.






