L’eco della diatriba tra il sindaco di Imperia Claudio Scajola e il prof. Rocco Sciarrone, sociologo dell’Università di Torino, direttore di LARCO e autore di numerosi libri sulle mafie, da giorni al centro del dibattito pubblico imperiese, è infine uscita dai confini territoriali della provincia per arrivare nel panorama nazionale. La vicenda, riportata da siti e quotidiani nazionali (QUI l’intervento di WikiMafia), è giunta, tra gli altri, alle orecchie del prof. Vincenzo Musacchio, esperto del settore dal lungo curriculum, che ha deciso di intervenire.
Docente di strategie di contrasto alla criminalità organizzata, associato al RIACS di Newark (USA) e ricercatore presso l’Alta Scuola di Studi Strategici sulla Criminalità Organizzata del RUSI di Londra, Musacchio insegna negli Stati Uniti strategie di lotta alla criminalità organizzata transnazionale e contrasto al narcotraffico internazionale.
Le parole del prof. Vincenzo Musacchio: “Se si querelasse il professor Sciarrone bisognerebbe querelare anche la DIA e i prefetti”
Dichiara il professore: “La richiesta rivolta al professor Sciarrone (studioso di mafie di lungo corso) di fornire le prove di quello che processi, indagini giudiziarie e relazioni della Direzione Antimafia hanno già accertato, è semplicissima: basta documentarsi e leggere i “dati freddi” ormai consolidati negli anni.
La provincia di Imperia può considerarsi sul piano criminale, una zona operativa della ‘ndrangheta reggina. Inizia così la relazione semestrale 2024 della Direzione Investigativa Antimafia (DIA) i cui contenuti offrono un quadro preciso e aggiornato delle dinamiche criminali presenti nella zona, evidenziando la radicata influenza della ‘ndrangheta e le sue proiezioni operative, sia locali sia transnazionali.
Se si querelasse il professor Sciarrone bisognerebbe querelare anche la DIA e i prefetti. Le indagini sulle infiltrazioni mafiose ad Imperia, sono dettagliatamente supportate dalle relazioni della DIA (Direzione Investigativa Antimafia) e delle Prefetture, hanno portato a significativi interventi negli anni recenti, come lo scioglimento di consigli comunali e l’arresto di personaggi legati alla criminalità organizzata, evidenziando una forte presenza della mafia, in particolare della ‘ndrangheta, nel tessuto economico-sociale ligure e nell’area di Imperia, con interesse per settori come appalti, edilizia e gestione dei rifiuti.
La relazione annuale dell’Antimafia ribadisce: “L’Imperiese infiltrato dalla ’ndrangheta reggina”. La Direzione Investigativa Antimafia aggiunge: “Ventimiglia svolge la funzione di camera di passaggio legata alla Costa Azzurra con propensione all’infiltrazione silente nel tessuto economico-imprenditoriale”.
Ci sono episodi inequivocabili tra i quali: “Le operazioni come “Colpo della Strega” e “la Svolta e Maglio 3” hanno svelato collegamenti tra esponenti politici, imprenditori e clan legati alla ‘ndrangheta, con interessi in appalti pubblici e attività economiche.
Sono stati sciolti per infiltrazione mafiosa i comuni di Ventimiglia (2023) e Bordighera (2024), evidenziando la penetrazione mafiosa nell’area della Riviera Ligure di Ponente. Le ultime due relazioni della DIA hanno più volte segnalato come la criminalità calabrese operi attraverso la creazione di “casi di successo”, infiltrandosi nel tessuto economico attraverso aziende e professionisti locali, soprattutto nei settori ad alto rischio (edilizia, rifiuti, lavori pubblici). Le indagini hanno portato all’arresto di diverse persone e allo scioglimento di amministrazioni locali, dimostrando l’efficacia delle attività di monitoraggio della DIA e delle Prefetture. Questo dicono testualmente le carte“.
Le dichiarazioni di Scajola in Consiglio Comunale
Il sindaco Claudio Scajola è brevemente tornato sulla questione proprio nella mattinata di oggi, 12 febbraio, in occasione del consiglio comunale, dichiarando: “Un certo Rocco Sciarrone ha presentato un suo libro a ragazzi di 15 anni, spiegando che la politica, l’economia, l’industria hanno aperto le porte alla ‘Ndrangheta. E un consigliere comunale ha detto che sta dalla parte di Sciarrone. Io finché sarò vivo difenderò la mia città e l’onore della mia città e di ogni consigliere e dirigente che lavora in questo palazzo”






