Si è svolta questa mattina in Prefettura a Imperia la firma di due importanti protocolli d’intesa: uno dedicato alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, l’altro alla prevenzione e al contrasto dello sfruttamento lavorativo nel territorio provinciale.
Alla firma hanno partecipato decine di enti e istituzioni oltre a numerose associazioni di categoria e alle organizzazioni sindacali
A volere fortemente l’iniziativa il prefetto Antonio Giaccari, che ha spiegato l’obiettivo: “Affrontare insieme il tema della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro. C’è bisogno di tenere alta l’attenzione da parte di tutte le diverse espressioni della società civile del territorio di Imperia“.
I due protocolli prevedono sia una parte operativa, con interventi congiunti di vigilanza e verifica nei luoghi di lavoro, sia una parte formativa, dedicata alla promozione della cultura della sicurezza. A coordinare il tutto sarà un organismo con sede in Prefettura.
Soddisfatto anche il presidente della Provincia Claudio Scajola, che ha lodato i tempi rapidi con cui è stata organizzata la riunione. Scajola ha sottolineato come il tema sia particolarmente sentito nel territorio: “In tutta la provincia ci sarà l’apertura di molti cantieri, come quello della Aurelia bis“. Il presidente ha poi acceso i riflettori sul fenomeno migratorio: “A Imperia il 18% di cittadini sono extracomunitari, è importante tenere alta l’attenzione sullo sfruttamento nei luoghi di lavoro”, auspicando che i protocolli possano diventare “una occasione di incontro e per vedere formule innovative di controllo“.
Nel dettaglio, il primo protocollo sulla salute e sicurezza prevede la costituzione di un Osservatorio Provinciale con sede in Prefettura, che si riunirà ogni tre mesi per monitorare l’andamento degli infortuni, con priorità per i settori edilizia, metallurgico, agricoltura e logistica e coordinare sopralluoghi congiunti nei luoghi di lavoro. L’INAIL metterà a disposizione anche una piattaforma digitale per raccogliere i dati sui cosiddetti “quasi infortuni”, quegli episodi che non causano danni ma che potrebbero trasformarsi in incidenti veri e propri.
Il secondo protocollo contro lo sfruttamento lavorativo istituisce invece un Tavolo di coordinamento sempre presieduto dal Prefetto, che si occuperà in particolare dei settori agricoltura, edilizia, turismo, commercio e assistenza agli anziani, ambiti dove negli ultimi anni è aumentata la presenza di manodopera straniera proveniente dall’Est Europa, dal Nord Africa e dall’Asia. Tra gli obiettivi: far emergere situazioni di caporalato, garantire l’applicazione dei contratti collettivi nazionali, avviare percorsi di formazione linguistica per i lavoratori stranieri e organizzare controlli congiunti tra i vari enti.
Alla firma hanno partecipato decine di enti e istituzioni: oltre alla Prefettura e alla Provincia, hanno aderito il Comune di Imperia, la Questura, i Carabinieri, la Guardia di Finanza, i Vigili del Fuoco, la Capitaneria di Porto, l’Ispettorato del Lavoro, INPS, INAIL, la ASL 1, l’Ordine dei Medici, la Camera di Commercio e numerose associazioni di categoria come Confindustria, Confcommercio, Confartigianato, ANCE e CIA. Presenti anche le organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL.






