9 Maggio 2026 10:29

Imperia: addio ai moletti alla Spianata, Comune punta sulle secche sommerse per fermare il mare /Il progetto

In breve: Secondo quanto si apprende dal progetto, le due dighe emerse, che oggi chiudono frontalmente la baia, verranno completamente smantellate

Il progetto da 7,7 milioni di euro per la messa in sicurezza del litorale della Spianata di Borgo Peri fa un nuovo passo avanti. Il Comune di Imperia ha aperto la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) presso la Regione Liguria, depositando una serie di documenti tecnici che per la prima volta spiegano nel dettaglio come cambierà la costa tra il porto di Oneglia e il Koko Beach.

Ne avevamo parlato lo scorso 8 gennaio, quando la Giunta comunale aveva approvato il progetto di fattibilità tecnico economica, inserito nel programma triennale dei lavori pubblici 2025-2027 come “opera strategica fondamentale.

Secondo quanto si apprende dal progetto, le due dighe emerse, che oggi chiudono frontalmente la baia, verranno completamente smantellate

Al loro posto arriveranno tre secche artificiali a “forma di fagiolo”, con la berma posizionata a pelo d’acqua. Si tratta di strutture sommerse che spezzano l’energia delle onde senza impattare sul paesaggio. Come si legge nella relazione tecnica, le moderne tecniche privilegiano il ripascimento e riducono le opere fisse, perché queste ultime “non rivestono più la principale funzione di difesa del sito”, rimpiazzate da una spiaggia larga e consistente che è “la più efficace forma di difesa della costa”.

I massi recuperati dallo smantellamento verranno riutilizzati per ricostruire la testata del pennello-solarium davanti allo stabilimento Sogni d’estate, per rinforzare l’argine destro del Rio Santa Lucia e per il nuovo pennello di Levante, ortogonale alla costa.

L’altro intervento chiave è il ripascimento: verranno riversati 30.000 metri cubi di ghiaia, di provenienza fluviale e colore chiaro. La relazione tecnica spiega che “le spiagge di ghiaia sono più stabili di quelle di sabbia fine“. Il problema attuale è evidente dai numeri: su una superficie totale di circa 35.000 mq, appena 7.000 mq sono occupati da spiaggia vera, il 20% del totale. Il restante spazio è divorato dalle strutture fisse esistenti e dallo specchio d’acqua interno alle dighe.

Ora la parola passa alla Regione Liguria: solo dopo il via libera ambientale si potrà arrivare al progetto esecutivo e poi al cantiere.

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