19 Aprile 2026 03:09

Orientamenti, Stefano Senardi incontra gli studenti a Casa Sanremo: “Porto i miei ricordi, ma soprattutto la mia esperienza” / Foto e video

In breve: Il discografico imperiese ha incontrato oltre 100 studenti in un incontro promosso da Regione Liguria

Orientamenti torna a Sanremo in occasione del 76° Festival della Canzone Italiana. Ospite dell’evento una figura doppiamente di casa, il dirigente e produttore discografico di rilievo internazionale Stefano Senardi, imperiese doc e legato da una lunga storia personale alla kermesse.

Il discografico imperiese ha incontrato oltre 100 studenti in un incontro promosso da Regione Liguria

Senardi ha incontrato a Casa Sanremo, negli spazi del Palafiori, 125 studenti delle scuole superiori dell’Istituto Cristoforo Colombo e del Liceo statale G.D. Cassini di Sanremo.

Nel corso dell’incontro, introdotto dall’assessore regionale alla Programmazione FSE Marco Scajola, il noto discografico ha condiviso il proprio percorso professionale e personale, raccontando ai ragazzi l’esperienza che lo ha portato a collaborare con alcuni dei più importanti artisti della musica italiana.

Il commento dell’Assessore Regionale Marco Scajola

Fa piacere che Orientamenti, come oramai facciamo da diversi anni, torni qui a Sanremo in occasione del festival – commenta l’Assessore Regionale Marco Scajola -. Oggi siamo qui a Casa Sanremo, in passato siamo stati al Centrale con importanti iniziative. Devo dirvi che oggi sono particolarmente felice perché abbiamo un big della musica, della storia della musica italiana, che è Stefano Senardi, grande discografico, sapete quanti artisti da Ligabue, Subsonica, Giovanotti, Enrico Ruggeri, Pino Daniele e tanti altri hanno lavorato con lui, devono anche molto al lavoro di Stefano Senardi, imperiese doc, quindi uno di qua, uno di noi che racconterà a questi meravigliosi ragazzi delle scuole superiori di Sanremo la sua storia, le sue esperienze. E magari risponderà a qualche domanda di chi è curioso e magari di qualcuno che vorrebbe entrare nel mondo artistico della musica. È giusto che Sanremo, che è la capitale italiana e non solo internazionale della musica, debba far nascere tra i propri ragazzi anche qualcuno che si occupi di discografia, di musica e questo credo che sia un aspetto molto importante. Quindi sono felice, Orientamenti è ancora a Sanremo e lo sarà anche in futuro“.

Le parole di Stefano Senardi

Porto i miei ricordi, ma soprattutto la mia esperienza – ha commentato Stefano Senardi -. I giovani sono l’unica forza che ci può garantire un futuro migliore. È sempre stato così d’altronde. Se non cerchiamo di trasferire la nostra memoria, quello che abbiamo imparato, ai giovani commettiamo un gravissimo errore. Io penso che, e vedo che, molti giovani, la maggior parte di loro, ha fiducia, ma ha bisogno di conoscere quello che è stato il nostro passato, che è una chiave per affrontare meglio le lotte del futuro prossimo. Questa è la 45a volta che vengo a Sanremo. È cambiato praticamente tutto: è cambiata la musica, è cambiato il mercato discografico, è cambiato anche l’approccio artistico. Io mi auguro che ci sia in previsione un atteggiamento diverso e vedo che già qualche cambiamento viene fatto in questo senso, vale a dire una costruzione di carriere artistiche più lunghe, che è qualcosa che magari non appartiene ai festival, dove sembra importante avere il pezzo vincente. Secondo me è importante che si creino degli artisti originali, credibili, coerenti, destinati a durare nel tempo“.

Stefano Senardi commenta le canzoni del Festival di Sanremo 2026

Il discorso si è poi spostato inevitabilmente sulla prima serata del Festival: “Ieri che mi è piaciuto? – prosegue Senardi – Mi è piaciuta Arisa, Malika Ayane, sto cercando di ricordarmi perché è stata anche un’indigestione di artisti, 30 sono troppi. Anche Michele Bravi ha fatto un’interpretazione interessante, devo capire ancora meglio la melodia del brano, ma non mi è dispiaciuto. Sayf mi piace. Anche Levante mi è piaciuta moltissimo. Metà dei brani non mi sono piaciuti per il momento, diciamo che c’è un buon 50% di brani destinati ad avere successo e a durare. Molti sono brani stagionali, che non attraverseranno l’anno. Non sono quei classici. A Sanremo dovrebbero concentrarsi di più su artisti destinati a durare, secondo me. Poi tutti gli artisti, i professionisti, Masini, eccetera, quelli sono sempre una garanzia. Io propenderei per un festival con un po’ meno artisti e magari qualche ospite straniero cantante in più. Io ho una cultura che viene da là, dalla musica internazionale, per cui penso che portando qualche artista straniero avremo anche una piccola rivoluzione nel mercato discografico, che da parecchi anni – da 5, 6, 8 anni – è concentrato solo sulla musica italiana e purtroppo su artisti, molti dei quali da un anno all’altro scompaiono. Avere cantanti stranieri anche solo come ospiti potrebbe garantire un termine di paragone importante per il grande pubblico e anche per gli stessi artisti e il loro entourage”.

Al termine dell’evento, l’assessore Scajola, in rappresentanza della Regione Liguria, ha consegnato a Stefano Senardi una targa di riconoscimento per il suo successo internazionale, per il contributo offerto nell’ambito delle attività di Orientamenti e per il valore educativo della sua testimonianza rivolta alle nuove generazioni.

A cura di Matteo Cantagallo

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