“La sera del 24 febbraio, un gruppo di attivisti di “Extinction Rebellion” ha contestato di fronte all’Ariston il fatto che Eni e Costa Crociere possano essere sponsor del più grande evento televisivo italiano, nonostante le loro politiche attentino sistematicamente alla salute del pianeta e delle persone che lo abitano – Lo dicono in una nota stampa l’Unione Giovani di Sinistra-Imperia e Collettivo Studentesco Papavero Rosso, che prendono le difese degli attivisti coinvolti.
“Per questa manifestazione sono stati fermati – denunciano nel comunicato stampa – e durante il loro fermo un membro delle FFOO ha detto ad uno di loro la seguente frase: “Durante un controllo di polizia non ha nessun diritto”. Una frase che non è degna di uno stato di diritto e che è la plastica rappresentazione dell’Italia al tempo dei DL Sicurezza.
Un paese in cui per 40 secondi di manifestazione in una via pubblica, che viene militarizzata per una settimana l’anno, si viene espulsi da una città per 3 anni con la possibilità di una multa aggiuntiva.
Siccome queste azioni e frasi non sono degne di uno stato democratico, vogliamo mostrare la nostra piena solidarietà ai compagni fermati e li invitiamo a tornare a Sanremo appena potranno per mostrare loro la faccia buona di questa città che sicuramente non è quella che hanno potuto vedere l’altro ieri.
Perchè Sanremo può essere Sanremo solo se ci siamo tutti“.






