Come anticipato dal nostro giornale nei giorni scorsi, il Comune di Imperia ha ufficializzato oggi, 24 marzo, le nuove concessioni demaniali marittime per stabilimenti balneari e chioschi.
La cerimonia di firma si è svolta a Palazzo Civico alla presenza dei gestori privati assegnatari
Dodici le concessioni rilasciate oggi, mentre le restanti due, le cui conferenze dei servizi si sono già concluse, saranno formalizzate nei prossimi giorni. La durata è fissata in vent’anni, a decorrere dalla data di rilascio dell’autorizzazione.
Le aree interessate, individuate sul Piano di Utilizzo del Demanio (PUD), si concentrano principalmente a Borgo Marina e Borgo Prino, con qualche concessione anche a Borgo Capuccini. Le assegnazioni, già anticipate da una serie di determinazioni dirigenziali firmate dall’ingegner Nicoletta Oreggia, sono il risultato di procedure comparative pubbliche avviate nell’autunno 2024, senza manifestazioni d’interesse concorrenti.
Tra gli stabilimenti balneari assegnatari figurano Il Moletto S.a.s., Conca S.r.l., Balneare Turistica Imperiese S.p.A., Kalima S.r.l., Bagni Buraxen, Nautilus S.r.l., Manè S.r.l. e Bagni Oneglia S.r.l. Sul fronte degli esercizi commerciali e chioschi: Chiosco Capo Horn, Tapas di Chiusano Anna & C., La Terrazza sul Mare S.r.l. e Jobel Società Cooperativa Sociale, quest’ultima aggiudicataria dell’area PM20 a Borgo Prino in luogo dell’istante originale Sole e Luna S.a.s.
Gli investimenti complessivi previsti ammontano a circa 7 milioni di euro: 4,5 milioni su aree in concessione e 2,5 milioni su aree pubbliche. Sul fronte occupazionale, la de-stagionalizzazione delle attività dovrebbe generare almeno 15 nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato. Prevista anche la posa di circa 500 mq di pannelli fotovoltaici, capaci di produrre fino a 150.000 kWh annui e di evitare l’emissione di oltre 50.000 kg di CO₂ all’anno.
Nella conferenza stampa sono stati presentati anche i progetti di riqualificazione del litorale: l‘allargamento della strada a Borgo Prino, il waterfront di Borgo Marina a Porto Maurizio, il recupero della palazzina liberty, l’edificio monumentale alla Marina, la trasformazione dell’ex info-point di Oneglia in un ristorante e la realizzazione di un nuovo chiosco alla Rabina.
Il sindaco Claudio Scajola ha inquadrato così il significato dell’operazione:”Si è andati avanti con concessioni annuali, sia per le spiagge, sia per i dehor e i chioschi. E questo non permetteva investimenti da parte dei titolari delle concessioni.
Abbiamo bisogno di ammodernare il nostro litorale per i turisti, e anche per i nostri abitanti, i nostri concittadini. Abbiamo intrapreso due anni fa, perché è stato molto complicato, questo percorso di gare che è collegato ai progetti che vengono presentati nell’abbellimento del litorale con opere sullo stabilimento e opere pubbliche connesse allo stabilimento che permettono, in base all’investimento, di avere una durata diversa della concessione.
Nel caso di Imperia, oggi noi ne rilasciamo, perché sono pronte 12 concessioni, che sono la stragrande maggioranza, ne mancano due che sono finite le conferenze dei servizi e saranno rilasciate nei prossimi giorni, ma che presenteremo già oggi, che abbelliscono notevolmente il nostro litorale, danno un’accoglienza maggiormente qualificata agli utenti. A parità di costi evidentemente, con una concessione che per lo più è di 20 anni, credo sia una buona connessione pubblico-privato.
L’investimento lo fa il privato. Il totale sono quasi 7 milioni e mezzo di interventi che vengono fatti attraverso finanziamenti dei privati.
È finito il PNRR nel 2026, i prossimi investimenti sono a carico dei privati, imprenditori locali, le gare hanno avuto come presenza nella stragrande maggioranza gli attuali titolari. Abbiamo previsto un indennizzo per chi fosse invece perdente, che ha fatto un po’ giurisprudenza a questa nostra esperienza.
Credo sia quindi una buona dimostrazione di come il litorale possa essere accogliente. Ma attenzione, voglio precisare una caratteristica a cui teniamo molto, che è ancora aumentata. Il numero delle spiagge libere. Noi abbiamo il 72% del nostro litorale che è spiagge libere.
Lo vogliamo conservare, anzi quest’anno l’abbiamo aumentato di ulteriori due spiagge libere. Dobbiamo riuscire a dare risposta balneare a diverse categorie di utenti. Quelli che preferiscono la spiaggia libera, quelli che la vogliono attrezzata, quelli che vogliono lo stabilimento balneare. E poi la fortuna che ci ha dato il creatore è che abbiamo spiaggia di sabbia, spiaggia di ghiaia, spiaggia di scoglio e abbiamo quindi l’opportunità da quest’anno anche di autorizzare la balneabilità su alcuni moli della nostra città”.
A cura di Alessandro Moschi






