23 Aprile 2026 12:46

Aurelia Bis di Imperia: il Comitato pronto al ricorso. “Dal Comune nessuna risposta sul Prino, rischio espropri e danni da cantierizzazione” /Foto e Video

Si è tenuto nel tardo pomeriggio di oggi, lunedì 30 marzo, presso l’Oratorio della Chiesa di Piani di Imperia, l’incontro del Comitato Garbella-Prino sull’Aurelia Bis.

All’assemblea erano presenti l’ingegner Alessandro Barla per il comitato e l’avvocato Paolo Prato di Confedilizia, che hanno illustrato ai residenti lo stato della procedura e i diritti di chi sarà interessato dagli espropri. Tra i presenti, circa una cinquantina di persone, anche i consiglieri comunali di minoranza Daniela Bozzano e Luciano Zarbano.

“Sicuramente faremo un ricorso all’ultimo provvedimento di approvazione con la conferenza dei servizi, ha annunciato Barla, precisando che al momento il progetto definitivo non è ancora formalmente approvato.

Sul merito delle varianti emerse dalla conferenza dei servizi, Barla è stato lapidario: per i residenti di Piani, dal Comune non è arrivato praticamente nulla. Qualcosa sarebbe stato recepito a favore dei proprietari di Caramagna, con un indennizzo, ma sul versante del Prino, e quindi sulle zone di Piani direttamente interessate dal tracciato, il Comune non avrebbe speso alcuna parola. “Il Prino ha una sua importanza“, ha detto Barla. “Probabilmente per qualcuno no, ma per noi sì“.

Amaro anche il giudizio sull’atteggiamento dell’amministrazione comunale: “Siamo quasi un po’ soli”, ha ammesso Barla. Non siamo ascoltati dall’amministrazione comunale, che in questo momento ci ha sostanzialmente ignorato”.

Aurelia Bis di Imperia: la posizione del comitato è chiara, si andrà in tribunale

Spiega Alessandro Barla ai giornalisti presenti: “Sicuramente faremo un ricorso all’ultimo provvedimento di approvazione con la conferenza dei servizi da parte del commissario. Alcuni documenti che fanno parte dell’istruttoria, quindi che hanno in qualche modo dato il permesso all’ANAS di dare l’approvazione definitiva con la conferenza di servizi.

È chiaro che in questo momento non siamo ancora ad un progetto definitivo approvato, quindi è solo uno step, quindi noi dobbiamo ricorrere a questo step intermedio e ci toccherà poi un domani fare ricorso al provvedimento quando questo verrà approvato, se verrà approvato, perché non è ancora detto, dall’accordo Stato-Regioni.

Quindi in questo momento è una battaglia che sappiamo che dobbiamo portare avanti e la porteremo avanti.

Quindi oggi ci siamo riuniti e con questo cerchiamo di farci anche un po’ forza, perché non è facile in queste battaglie, perché siamo quasi un po’ soli, no? Non siamo proprio ascoltati dall’amministrazione comunale, che in questo momento ci ha sostanzialmente ignorato.

Sono emerse delle varianti dall’ultima Conferenza dei Servizi? Zero, Niente. Non è stato preso in considerazione. Forse solo la richiesta del Comune per un indennizzo per quelli del Caramagna.

Per il Comune, sul Prino non ha espresso pareri, non ha detto nulla. Mi pare che invece il Prino abbia una sua importanza. Probabilmente per qualcuno no, ma per noi sì”.

Nel frattempo il comitato si è strutturato formalmente: “Come comitato ci siamo costituiti in forma giuridica, quindi abbiamo un codice fiscale. Questo per far capire ai nostri interlocutori che stiamo lavorando seriamente. E come tale ovviamente abbiamo aperto un conto corrente che ci permetterà con la massima trasparenza di raccogliere le quote dei nostri membri che partecipano al ricorso, che hanno firmato il ricorso.

Ovviamente è disponibile per eventuali contributi da parte di soggetti, di persone che hanno a cuore il territorio comunale e la nostra battaglia. Quindi quello penso che possa essere utile perché è un’opportunità per dire ok, non versiamo la quota che è abbastanza importante per chi fa parte del comitato per pagare le spese legali, però se ci fosse un contributo di quello che uno vuole, il conto corrente è disponibile ed è garantita la massima riservatezza“.

Aggiunge l’avvocato Paolo Prato sul tema degli espropri:“Questa sera siamo qui sempre per parlare delle problematiche dell’Aurelia bis perché la procedura è in stato di avanzamento. Quindi i proprietari a breve subiranno gli espropri, ma anche verosimilmente in tempi non lunghissimi l’avvio della cantierizzazione, quindi i danni conseguenti alla cantierizzazione, così come coloro che anche non saranno espropriati subiranno la svalutazione del proprio immobile a causa della presenza e dell’esercizio della nuova tratta.

Quindi le problematiche sono molteplici e questa sera cercheremo di rispondere a tutte le domande che riguardano sì gli espropri, ma anche i danni da cantierizzazione, così come coloro che non sono espropriati subiranno una svalutazione del proprio immobile e potranno tutti questi soggetti fare delle domande e ricevere un’informativa.

Il fine di questo incontro è proprio dare un’informativa sugli espropri e sulle altre problematiche, in modo che ognuno possa prendere le proprie decisioni.

Un appello che si può senz’altro fare è che tutti coloro, quindi i cittadini, i proprietari, dovranno sicuramente essere convocati o, quello che auspica anche la Confedilizia, soprattutto la creazione di tavoli dove dare possibilità di partecipare ai cittadini alle discussioni e quindi anche a una valutazione e calcoli di come fare gli indennizzi e tutte le altre problematiche che riguardano la nuova tratta.”

A cura di Alessandro Moschi

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