Il sempre più frequente e preoccupante fenomeno delle truffe agli anziani è stato al centro di un incontro informativo tenutosi questo pomeriggio presso la Sala Consiliare del Comune di Diano Marina.
L’evento, organizzato dal Comando dei Carabinieri di Diano Marina insieme alla Polizia Locale della Città degli Aranci e all’Amministrazione Comunale ha visto la partecipazione di un numeroso e attento pubblico, che ha avuto l’occasione di dialogare con alcuni esponenti delle Forze dell’Ordine, tra cui il Comandante della Polizia Locale di Diano Marina Gabriele Degl’Innocenti e quello dei Carabinieri di Diano Marina, il Maresciallo Maggiore Davide Battaglio (insediato da poche settimane).
Focus su truffe telefoniche e via sms, che prendono di mira sempre più spesso le persone anziane e più fragili
“Un’iniziativa che è quanto mai attuale – ha commentato l’Assessore ai Servizi Sociali Sabrina Messico – perché i casi di truffe agli anziani, ma non solo, stanno crescendo in modo esponenziale. Per cui a tutti noi è sembrato opportuno di concerto organizzare un incontro formativo, ma veramente semplice e easy (come si suol dire), per dare quelle nozioni fondamentali per sfuggire a queste truffe. La semplice segnalazione, appena si ha un segnale di sospetto di un messaggio, di una chiamata o di un contatto – anche fisico – che può sembrare anomalo, va fatta e va fatta nei modi e nei tempi repentini che oggi i nostri esponenti della Polizia Locale e dei Carabinieri ci esporranno”.
Finti carabinieri ed sms truffaldini: cosa sapere per difendersi al meglio
Le truffe agli anziani sono “un fenomeno indebellabile per il giro di denaro che muove” ha spiegato il Comandante Battaglio, con centinaia di casi segnalati ogni giorno in tutta Italia. “Negli ultimi tre mesi – ha proseguito – ci sono stati 150 arresti in tutta Italia, più di uno al giorno“. A orchestrare i raggiri sono quasi sempre dei professionisti, spesso con la malavita organizzata alle proprie spalle, come ad esempio la Camorra.
Sono due i principali tipi di truffe a essere stati presi in esame nel corso dell’incontro. Il primo, ormai diventato tristemente famoso anche nella nostra provincia, è il raggiro del “finto carabiniere” o del “finto incidente“. Questa truffa – è stato spiegato – prende di mira principalmente gli anziani in quanto principali utilizzatori delle linee telefoniche fisse. Le chiamate vengono effettuate perlopiù a metà mattinata, cercando di sfruttare un momento in cui le potenziali vittime si trovano con più probabilità da sole. La truffa solitamente consiste nel telefonare fingendosi un carabiniere, un avvocato o un membro di altri corpi di polizia, sostenendo che un parente o una persona cara alla vittima abbia avuto un incidente e chiedendo di rimediare del denaro o degli ori nel più breve tempo possibile da consegnare sull’ingresso di casa. Tra gli accorgimenti più subdoli utilizzati dai malviventi c’è quello di invitare la persona anziana a chiamare il 112 per ottenere conferma di quanto affermato, salvo non abbassare la cornetta quando questi provano a interrompere la chiamata. Il risultato è che tante persone sono convinte di aver chiamato il Numero Unico per le Emergenze, trovandosi in realtà ancora al telefono con il malvivente.
Un altro esempio di truffe – in questo caso indirizzato a fasce di età più ampie – è quello legato ai finti sms o mail nelle quale si fingono bonifici sbagliati o pagamenti da annullare. Tramite questi messaggi truffaldini i malviventi riescono a carpire dati e informazioni preziose, che poi possono utilizzare per sottrarre denaro.
Le raccomandazioni principali per difendersi, oltre alle informazioni fornite sui modus operandi dei malintenzionati, sono state principalmente quelle di rivolgersi sempre al 112 se si sospetta qualcosa, di non fidarsi di richieste di denaro da parte delle forze dell’ordine o addetti del comune (che non chiedono MAI denaro) e di non rispondere mai a sms o mail che chiedono l’invio di dati personali.
A cura di Matteo Cantagallo






