La Waste Recycling Imperia s.r.l., la società di progetto che sta costruendo il biodigestore per rifiuti in località Colli a Taggia, ha fatto un passo indietro: ha ritirato la richiesta di far entrare un nuovo socio finanziatore nella propria compagine societaria.
La Provincia di Imperia ne ha preso atto con un provvedimento dirigenziale firmato oggi, 31 marzo 2026
La vicenda era iniziata lo scorso dicembre, quando la Waste Recycling aveva chiesto l’autorizzazione a far subentrare un nuovo investitore. La Provincia aveva avviato le verifiche del caso, chiedendo la documentazione necessaria a valutare la solidità economica e finanziaria del candidato socio. Ma la documentazione non è mai arrivata completa: prima parziale, poi insufficiente, e alla fine il RUP ha comunicato i motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza.
A quel punto la stessa Waste Recycling, con una nota del 30 marzo, ha deciso di ritirare la domanda, “riconoscendo l’inidoneità della documentazione di cui è in possesso“, come si legge nel provvedimento.
Il procedimento si chiude quindi con esito negativo. I lavori per la realizzazione dell’impianto, una concessione da oltre 224 milioni di euro, con scadenza lavori fissata al 5 maggio 2027, risultano però ancora in corso.
La notizia arriva in un momento delicato per il progetto del biodigestore, al centro di un‘inchiesta della Procura europea (EPPO) di Torino per tentata truffa aggravata in relazione al mancato finanziamento con fondi PNRR di oltre 6,4 milioni di euro. Indagati, come noto, il presidente della Provincia Claudio Scajola e l’amministratore delegato di Avalon Srl, Riccardo Demicheli.






