Si è tenuta ieri mattina davanti al GUP del Tribunale di Imperia Anna Bonsignorio l’udienza preliminare del processo che vede imputato per spaccio un 39enne di origine albanese già noto alle cronache per aver allestito nel retro del proprio locale in via Garessio un vero e proprio “laboratorio della droga”.
Per l’uomo si prospetta un ulteriore patteggiamento, con inasprimento della pena che sta attualmente già scontando
L’uomo era stato arrestato in flagranza di reato nel maggio dello scorso anno e aveva successivamente patteggiato tre anni di reclusione, pena che sta attualmente scontando agli arresti domiciliari. Il processo in questione, invece, riguarda accuse analoghe che gravavano su di lui già in precedenza e che sono ora giunte davanti al giudice.
Nel corso dell’udienza, data la condanna già in corso per il medesimo reato, il GUP ha proposto al difensore del 39enne, l’avvocato Sandro Lombardi del Foro di Imperia, di porre il procedimento in continuazione con quello già concluso, patteggiando anche per queste accuse e andando semplicemente ad aumentare la durata della pena già in corso.
Per nuovi sviluppi bisognerà attendere la prossima udienza, prevista per il mese di giugno.






