Doveva arrivare ieri, 2 aprile 2026, la sentenza per un 32enne accusato di pornografia minorile e violenza sessuale aggravata ai danni di una giovane 13enne del ponente ligure, e invece è scattato un rinvio.
Il collegio, composto dai giudici Carlo Alberto Indellicati, Eleonora Billeri e Camilla Gianquinto, dopo la richiesta del pubblico ministero Cecilia Messina di una pena pari a 6 anni e 9 mesi di carcere, ha disposto un nuovo rinvio al prossimo 7 maggio per consentire l’acquisizione di una precedente sentenza di condanna nei confronti dell’imputato emessa dal tribunale di Cagliari, ritenuta rilevante ai fini del procedimento in corso.
Il caso
Il 32enne, difeso dall’avvocato Luca Ritzu, era finito a processo perché secondo la ricostruzione degli inquirenti e dell’accusa, avrebbe portato avanti un articolato disegno criminoso attraverso messaggi, inducendo la giovane a realizzare e inviargli foto e video a contenuto esplicito, poi utilizzati per la produzione di materiale illecito. A ciò si sarebbero aggiunte le presunte minacce rivolte alla vittima: in caso di rifiuto, non solo nell’invio dei contenuti, ma anche nel partecipare a videochiamate esplicite, l’uomo avrebbe minacciato di diffondere immagini e filmati sui principali social network.
Resta quindi sospesa la decisione finale sul caso: i giudici torneranno a riunirsi nella nuova data fissata per proseguire l’esame e arrivare alla pronuncia di primo grado.





