Si è tenuto ieri pomeriggio, venerdì 10 aprile, presso il Polo Digitale Imperiaware, il nuovo appuntamento del Meetup Imperia dedicato all’intelligenza artificiale. L’evento, aperto al pubblico e gratuito, ha riunito circa un centinaio di persone tra imprenditori, professionisti, operatori locali e semplici cittadini attorno a una tavola rotonda partecipativa.
Il format scelto dagli organizzatori si distingue dagli eventi tradizionali sul tema: niente palco e relatori frontali, ma un tavolo centrale con i partecipanti disposti tutt’attorno, liberi di intervenire in qualsiasi momento. «Non è frontale — ha spiegato uno degli organizzatori, Francesco Belgrano — c’è una tavola al centro della sala dove tutte le persone sono messe intorno e hanno la possibilità di interagire in qualunque momento».
Per coinvolgere attivamente il pubblico è stato poi utilizzato un word cloud: «Useremo un tool molto semplice che è un word cloud — racconta l’altro organizzatore, Andrea Paolillo — il pubblico inquadrerà un QR code, risponderà a una domanda che viene visualizzata sul monitor e istantaneamente si comporrà una nuvola di parole chiave. Sarà un termometro del sentimento della sala, istantaneo»
La discussione ha toccato numerosi ambiti applicativi dell’AI: dalla valorizzazione del territorio alla musica, dal mondo del lavoro rurale alle imprese locali, fino al rapporto tra tecnologia e comunità. Al tavolo hanno portato le proprie esperienze Lucio Carli, fondatore di Mediterranea Cosmetics; Stefano Senardi, produttore discografico e direttore artistico; Ilaria Bellin, Senior Marketing & Communication Manager di TXT Ennova e Carlo Capacci, founder e director di Uno Communications S.p.A.
Tra le domande guida della serata: quanto le imprese del territorio stiano già utilizzando l’intelligenza artificiale, se e come questa possa diventare una leva per la valorizzazione locale, e quali cambiamenti porterà nei modelli di lavoro nei prossimi anni.
Il Meetup Imperia esiste da circa quindici anni, ma aveva attraversato un lungo periodo di inattività. La ripresa è arrivata lo scorso anno, con l’intelligenza artificiale come filo conduttore. «Il focus che vogliamo mantenere è quello del dialogo fra i tecnici e chi non è tecnico — ha dichiarato Paolillo — la maggioranza della popolazione non è fatta di tecnici, e questa è la zona grigia dove il dialogo si svolge davvero». «Inoltre L’idea è quella di portare una visione non frontale ma partecipata — sottolinea Belgrano — il gruppo non è soltanto composto da me e Andrea, noi siamo i rappresentanti, ci mettiamo la faccia oggi, ma è un gruppo aperto di persone».
A cura di Selena Marvaldi






