7 Maggio 2026 06:23

Regione Liguria, la denuncia di Casella (AVS): “Prestazioni sanitarie senza lista d’attesa, problema da risolvere con urgenza”

Jan Casella, Consigliere Regionale AVS in Liguria, vicepresidente della Terza Commissione Regionale “Attività produttive, Cultura, Formazione e Lavoro” denuncia: “Prestazioni sanitarie senza lista d’attesa, problema da risolvere con urgenza”

Ogni giorno, migliaia di liguri si sentono rispondere che non ci sono posti disponibili per prestazioni mediche che invece dovrebbero essere garantite dal servizio pubblico. In pratica, mancano le liste d’attesa per molte specialità. È un problema grave, che la Regione deve risolvere con urgenza. Presenteremo la nostra proposta per sbloccare una situazione gravissima, che si ripercuote quotidianamente sui pazienti, spingendoli verso le strutture private, con un costo che pesa sulle loro tasche e che costringe molte persone a rinunciare alle cure

Jan Casella, consigliere regionale di AVS, denuncia il disservizio patito dai cittadini che hanno ricevuto prescrizioni per visite ed esami medici e che hanno scoperto l’impossibilità di prenotarle per la mancanza di posti disponibili.

In provincia di Savona, il problema riguarda molte prestazioni sanitarie, tra cui alcuni tipi di risonanze magnetiche e di ecografie oppure visite specialistiche programmabili, come ad esempio quelle oculistiche, urologiche, cardiologiche e dermatologiche. Poi c’è il problema degli esami che vengono assegnati fuori provincia, magari a Bordighera, tra sei o sette mesi. In alternativa, c’è la possibilità di telefonare ogni mattina al numero dedicato, nella speranza che qualcuno abbia disdetto l’appuntamento e che si sia liberato un posto all’ultimo momento. Ma la salute deve essere un diritto, non una speranza”, osserva Jan Casella.

Oltre che sui pazienti, il peso di questa situazione ricade sui lavoratori della sanità pubblica: ogni giorno, medici, infermieri, operatori socio-sanitari e tecnici si prodigano per ridurre al minimo i disagi. Ma ogni sforzo è vano, quando non ci sono posti disponibili nelle liste d’attesa. È un vuoto inaccettabile per un paese civile, che va colmato con urgenza. Chiederemo alla Regione di intervenire con misure concrete per rispondere a questa esigenza”, dichiara Jan Casella.

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