La querelle sugli autovelox a Imperia trova un nuovo capitolo. Dopo la pec inviata dai consiglieri di minoranza Ivan Bracco, Daniela Bozzano e Loredana Modaffari al Prefetto Antonio Giaccari, che aveva avviato un’istruttoria sulla legittimità degli impianti, arriva la risposta della Cassazione a fare chiarezza.
A tirare le fila della vicenda è stato il sindaco Claudio Scajola che oggi, in apertura del consiglio comunale, ha voluto fare il punto sulla questione
Secondo quanto comunicato dal primo cittadino, la Corte Suprema a Sezioni Unite, con la sentenza del 27 marzo scorso, ha stabilito che le multe rimangono valide anche senza omologazione ministeriale del dispositivo, a patto che l’autovelox sia stato sottoposto a verifiche periodiche.
“Per chi non lo sapesse – ha spiegato Claudio Scajola in Consiglio Comunale – c’è stata una decisione della Cassazione a Sezioni Unite che dice che le multe restano valide anche in assenza di un’omologazione ministeriale dell’autovelox, purché il dispositivo sia stato sottoposto a verifiche periodiche. Questo in attesa di una norma che da tempo latita da parte del Governo centrale“.
Scajola è intervenuto anche sul caso del Biodigestore e ha annunciato la ridistribuzione delle deleghe, resa necessaria dopo le dimissioni dell’ex assessore Oneglio.






