2 Maggio 2026 01:42

Consiglio Imperia: il riconoscimento di un debito fuori bilancio riaccende il dibattito sugli autovelox

In breve: L'opposizione ribadisce che la Cassazione prevede "omologazione" e "approvazione" per le apparecchiature

In Consiglio comunale è approdata un pratica di riconoscimento di debiti fuori bilancio per 1.106 euro per cinque sentenze emesse dal Giudice di Pace. E si è così riacceso, fra maggioranza e opposizione, il dibattito sugli autovelox.

L’opposizione ribadisce che la Cassazione prevede “omologazione” e “approvazione” per le apparecchiature

Spiega l’assessore Monica Gatti: “Due sentenze sono relative ad autovelox non omologati e tre a difetti di notifica. I verbali sono del 2023, 2024 e 2025. La spesa verrà coperta da un apposito capitolo di bilancio”.

Interviene Loredana Modaffari del Pd: “Siamo abituati a parlare di debiti fuori bilancio a fronte di sentenze esecutive e questo ci è stato prospettato come una iattura inevitabile. E questo è allarmante. Queste pratiche non sono una presa d’atto e l’assessore dovrebbe essere più precisa nella descrizione. Devono poi smentire il sindaco perché c’è una sentenza della Cassazione successiva a quella da lei citata del 26 marzo, che ha ripristinato la situazione relativa ai velox. E vi sono molte altre cause pendenti al Giudice di Pace.

I colleghi che hanno posto queste cause contro il Comune sono stati magnanimi, perché molti Comuni che hanno resistito in causa sono stati condannati per lite temeraria”. Il 6 aprile la Cassazione ha ribadito a chiare lettere che le apparecchiature debbano essere debitamente omologate e non solo approvate”.

Dice Luciano Zarbano di Imperia senza padroni: “Il Consiglio deve distinguere tra il riconoscimento del debito, imposto dalla legge e le responsabilità amministrative che lo hanno generato. Qui il problema non è pagare 1.106,90 euro, ma capire perché il Comune sia arrivato a questa condanna.

Non si tratta infatti di un caso isolato: quattro posizioni su cinque riguardano verbali annullati per la vicenda dell’autovelox non omologato, la quinta per un vizio di notifica. Questa delibera fotografa quindi una gestione che ha prodotto contenzioso ripetuto, non una semplice sfortuna occasionale. Il danno economico è limitato, ma quello politico e amministrativo è ben più serio. Riconoscere il debito è doveroso, ma lo è altrettanto evitare che errori simili continuino a ricadere sui cittadini”.

Lucio Sardi di Alleanza Verdi Sinistra sottolinea: “Torniamo in Consiglio comunale con questa annosa questione degli autovelox, che non è risolta. Il problema è “che se mi viene contestata una violazione per pochi chilometri superiore a quanto imposto, è necessario che questi apparecchi siano veramente precisi. Inoltre il rischio di incidenti in questa città non sono ridotti e persino alla Milano – Sanremo abbiamo sentito come a livello nazionale i nostri asfalti siano considerati pericolosi per le cadute dei ciclisti“.

L’assessore Gatti ha ribadito che pr l’Amministrazione “gli autovelox riguardano la sicurezza e sono serviti a diminuire gli incidenti. Siamo fiduciosi che il 4 maggio la Corte Europea metta finalmente fine a questo dibattito sui velox”.

Dalla maggioranza il consigliere Davide La Monica dice: “Che il Pd si astenga su una pratica del genere è molto grave. Si continua a parlare di sentenze ed è chiaro che la Cassazione verso la questione non ha un atteggiamento consolidato, visto che vi sono espressioni diverse. Il ministro competente non ha chiarito o risolto nulla e mi auguro che ci mettano qualcuno magari più competente. Evidenzio inoltre che in molte sentenze le spese vengono compensate, proprio perché la normativa è contrastante”.

La pratica è stata approvata con i voti della maggioranza.

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