Tutto da rifare per l’aggiudicazione della gestione degli impianti pubblicitari nel Comune di Imperia. Attraverso una determinazione dirigenziale del Settore 3 – Affari Legali e Contratti, infatti, si apprende che la società vincitrice della gara di appalto, Media One srl, avrebbe formalmente rinunciato all’aggiudicazione.
A svelarlo una determina che imputa la mancata stipulazione del contratto “esclusivamente all’aggiudicatario”
Secondo quanto si legge nel documento, la mancata stipulazione del contratto sarebbe “imputabile esclusivamente all’aggiudicatario“. Attraverso una comunicazione scritta a firma del dirigente Manolo Crocetta, il Comune avrebbe sollecitato Media One lo scorso 17 marzo a procedere entro 60 giorni con la firma dell’atto di appalto, salvo poi ricevere una PEC il successivo 31 marzo contenente la rinuncia scritta, per motivazioni non specificate nella determina.
Prendendone atto, il Comune ha quindi disposto la revoca della determina di aggiudicazione dell’appalto e “l’escussione e il conseguente incameramento della garanzia provvisoria costituita mediante polizza fideiussoria […] presentata dall’impresa aggiudicataria in sede di gara per una somma garantita di € 108.873,44“.
Un bando poco fortunato
Resta, dunque, particolarmente sfortunato il percorso avviato dal Comune di Imperia per il rinnovo e la gestione degli impianti pubblicitari, un progetto fortemente voluto e portato avanti dall’ormai ex assessore Gianmarco Oneglio. Dopo varie vicissitudini e proroghe disposte per lo scarso interesse riscontrato dalle aziende, nell’ottobre 2025 l’amministrazione aveva individuato proprio Media One come proposta più conveniente dopo una prima fase di finanza di progetto. Ma a dicembre era arrivata la sentenza del Tar Liguria che, pur dichiarando inammissibile il ricorso principale di alcune società concorrenti, aveva accolto i motivi aggiunti costringendo il Comune a “rideterminarsi” sulle istanze presentate.
L’aggiudicazione era quindi stata formalizzata con una successiva determina a febbraio di quest’anno “sulla base dell’autocertificazione resa dall’operatore economico“. Le verifiche sui requisiti, si legge sempre nel documento -erano state completate con esito favorevole, “eccezione fatta per la richiesta di informazione antimafia sul BDNA che alla data odierna risulta ancora in istruttoria senza che sia pervenuto alcun esito interdittivo, né liberatorio“. Il Comune si era quindi riservato la possibilità di revocare l’aggiudicazione “in caso di eventuale successivo esito negativo/interdittivo“, ma non è al momento noto se sia questa la causa della rinuncia.






